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Tavola rotonda nazionale

  • Milano
  • 6 Giugno 2011
     
     

    Le imprese esportatrici: azioni per il rilancio e nuove opportunità

      Le esportazioni saranno il motore della crescita nei prossimi anni per tutti i paesi europei e, in modo particolare, per l’Italia. Il rapido sviluppo delle economie emergenti richiama, infatti, crescenti importazioni non solo di beni strumentali, ma anche di beni di consumo. È necessario, quindi, che un’economia, tradizionalmente orientata all’export come quella italiana, sappia cogliere le opportunità che si aprono sui mercati mondiali.

    • Milano
    • 17 Gennaio 2011
       
       

      Cos’è la crescita? Vecchi e nuovi paradigmi

        C’era una volta il PIL. O meglio c’era una volta “solo” il PIL, inteso come indicatore aggregato utilizzato per misurare la crescita economica di un Paese, quantificando il flusso dei beni e dei servizi destinati ad usi finali e prodotti in un determinato lasso di tempo su un territorio circoscritto.

      • Roma
      • 18 Maggio 2011
         
         

        Il risparmio italiano per lo sviluppo e il benessere del Paese

          La fotografia del risparmio italiano continua a evidenziare la posizione di forza di un Paese che detiene una ricchezza netta pro-capite fra le maggiori al mondo. Il quadro sarebbe tuttavia incompleto se non si citassero due aree di divergenza rispetto, soprattutto, agli altri maggiori paesi europei. Da un lato, l’Italia sta registrando, negli ultimi anni, una flessione della propensione al risparmio che si configura sempre più come un trend strutturale più che come un fenomeno di breve respiro.

        • Milano
        • 11 Aprile 2011
           
           

          L’industria del design: un valore aggiunto per la crescita del Paese

            Un valore aggiunto pari a oltre 140 miliardi di euro con circa 3 milioni e 300 mila occupati.  È la fotografia, in cifre, del motore del sistema manifatturiero nazionale, trainato dai settori di punta – le cosiddette “4 A” – del made in Italy: automazione-meccanica, abbigliamento-moda, alimentare-bevande, arredo-legno. Quest’ultima filiera, in particolare, produce per l’industria italiana un surplus altissimo in termini assoluti, superiore, ad esempio, a quello generato dalla farmaceutica inglese o dalla chimica francese.

          • Roma
          • 6 Luglio 2011
             
             

            Le imprese internazionali per la crescita del sistema Italia

              Il tema dell’incontro ha impegnato i partecipanti sul ruolo delle imprese a capitale estero nell’economia italiana e in particolare su una riflessione mirata ad individuare modalità e azioni che consentano di migliorare il flusso degli investimenti dall’estero.

            • Roma
            • 1 Marzo 2011
               
               

              I servizi di informazione per la sicurezza: proteggere gli interessi nazionali

                Gli scenari dell’economia globalizzata mostrano una competizione che non si svolge più solamente tra imprese ma contrappone in maniera sempre più serrata i “sistemi-Paese”.

                Questa tendenza ha determinato un progressivo ampliamento della nozione di “sicurezza nazionale”, nella quale molti Stati includono oggi la sicurezza economica e finanziaria. 

              • Roma
              • 7 Giugno 2011
                 
                 

                Verso una nuova corporate governance: proposte e strumenti

                  Negli utimi anni la corporate governance delle imprese italiane si è evoluta in modo rapido e incisivo, ma per certi versi disordinato. Un processo partito negli anni novanta, soprattutto sulla scorta delle privatizzazioni intendeva rendere il mercato finanziario più attraente per gli investitori italiani e stranieri fornendo maggiori garanzie a protezione degli azionisti di minoranza.

                • Milano
                • 21 Febbraio 2011
                   
                   

                  La finanza per la crescita

                    Tradizionalmente il sistema bancario ha svolto un ruolo fondamentale per la crescita destinando il risparmio dei cittadini al finanziamento delle attività produttive delle imprese.

                  • Roma
                  • 12 Ottobre 2011
                     
                     

                    Cultura, politica ed economia: l’interesse collettivo dall’Unità d’Italia a oggi

                      In principio fu il binomio “libertà e indipendenza”: l’ideale risorgimentale per eccellenza, l’anelito di generazioni di aspiranti italiani che – dal Congresso di Vienna al 1861, così come nelle appendici belliche del decennio successivo – dedicarono pensiero e azione, sangue e speranze all’unificazione dell’Italia. Un ideale diventato realtà, una conquista consegnata alla storia.

                    • Roma
                    • 27 Aprile 2011
                       
                       

                      I servizi di informazione per la sicurezza: proteggere gli interessi del sistema finanziario e industriale italiano

                        Dopo la riforma dei Servizi di informazione, la loro attività non è più limitata alla protezione degli interessi politici e militari del Paese, ma si estende anche a quelli “economici, scientifici e industriali”.

                        L’attività degli Organismi informativi diventa così uno strumento strategico a disposizione del Governo e delle sue scelte finalizzate alla tutela e valorizzazione delle capacità competitive del Paese, messe ogni giorno alla prova dalle sfide della globalizzazione, i cui scenari sono caratterizzati da forti contiguità tra politiche industriali e sicurezza nazionale.

                      • Roma
                      • 14 Settembre 2011
                         
                         

                        Condividere il futuro: l’alleanza fra Stato e Mercato per un nuovo contratto sociale

                          L’invecchiamento della popolazione, il prossimo pensionamento dei baby boomer, il prolungato ristagno economico, l’assottigliarsi delle risorse pubbliche sono elementi che spingono l’Italia, come gran parte dei Paesi sviluppati, a interrogarsi sul rapporto tra offerta pubblica e privata di protezione sociale.

                        • Roma
                        • 24 Novembre 2010
                           
                           

                          Il valore economico dei beni artistici e culturali

                            La gestione e la valorizzazione di un vasto e importante patrimonio culturale impone un’attenta politica culturale, una ricerca continua di un punto di equilibrio tra tutela e sviluppo economico, tra valorizzazione del bene e attenzione a non “consumarlo”, tra conservazione dell’arte antica e promozione di quella contemporanea.

                          • Milano
                          • 3 Maggio 2010
                             
                             

                            La dimensione “economica” della malavita

                              I processi di globalizzazione hanno reso più complessa la lotta alla malavita. Le attività criminali si sono allargate su scala mondiale, crescendo insieme all’internazionalizzazione degli scambi commerciali e all’intensificarsi del fenomeno migratorio. Al tempo stesso, la presenza malavitosa ha mantenuto una dimensione locale forte, basata sul radicamento territoriale e sulla penetrazione nel tessuto sociale.

                            • Roma
                            • 9 Giugno 2010
                               
                               

                              Le frontiere dell’identità

                                Identità è una parola “multipla”: non ne esiste, paradossalmente, una sola, ma molte che hanno  caratteritische, origini e processi di costruzione diversi. L’identità individuale, ad esempio, viene spesso messa in discussione nel momento in cui viene affermata: è S.Agostino a spiegare che proprio il senso del dubbio caratterizza i momenti fondamentali della vita. L’io prende consapevolezza di sé per un processo di sottrazione: sono tutto meno quello che non sono.

                              • Milano
                              • 26 Luglio 2010
                                 
                                 

                                Una nuova strategia internazionale: sfide e opportunità per le imprese

                                  La crisi finanziaria ha mutato notevolmente lo scenario in cui operano le imprese italiane, introducendo, nel settore dell’export, nuove problematiche che non riguardano solo i cambiamenti strutturali dei mercati dei capitali, ma anche le difficoltà nell’assicurazione del credito.

                                • Milano
                                • 5 Luglio 2010
                                   
                                   

                                  Arti e mestieri: risorse per il mondo produttivo

                                    La riscoperta della cultura artigiana, intesa come produzione di altissima qualità derivante dall’accumulo, dalla combinazione e dalla diffusione dei saperi, è un tema chiave per l’Italia. Non soltanto perché, come si rileva dalla trattatistica rinascimentale alla saggistica più recente, il Paese ha ereditato un inestimabile patrimonio storico, ma perché la valorizzazione di questo patrimonio nell’economia di oggi può essere la chiave di volta per l’uscita dalla crisi.

                                  • Roma
                                  • 6 Ottobre 2010
                                     
                                     

                                    Riformare Governo e Parlamento: il massimo possibile o il minimo indispensabile?

                                      L’approccio al tema delle riforme istituzionali appare oggi ispirato dalla consapevolezza dell’esigenza di un cambiamento culturale. Il dibattito tra minimo indispensabile e massimo possibile appare così superato da un approccio che rifiuta la retorica delle riforme e sottolinea fortemente le necessità attuali, a partire dai fatti.

                                    • Milano
                                    • 15 Novembre 2010
                                       
                                       

                                      La dinamica demografica in Italia: problemi e opportunità

                                        L’invecchiamento della popolazione, l’immigrazione e la fuga dei cervelli sono questioni da affrontare guardando sia al futuro sia al passato. Il quadro attuale è, infatti, frutto di dinamiche  precedenti: negli scorsi decenni si rilevava un saldo delle nascite positivo e un saldo migratorio negativo, mentre oggi la situazione è ribaltata. Interrogarsi su come eravamo, oltre che su come saremo, è quindi un metodo utile per delineare le politiche necessarie a fronteggiare il cambiamento demografico, peraltro molto diverso da quello previsto dalla stessa Onu non meno di dieci anni fa.

                                      • Milano
                                      • 8 Febbraio 2010
                                         
                                         

                                        Quali le radici culturali dell’Italia?

                                          Radici da declinare al plurale, come composizione di un mosaico di contributi e significati, a volte anche conflittuali. Le fondamenta della cultura italiana non possono essere altrimenti descritte: una pluralità di conoscenze, costumi e saperi che hanno maturato nel tempo un carattere unitario. Il risultato è una originale composizione delle differenze generate da tre grandi epoche storiche segnate rispettivamente dalla preponderanza dei Comuni medievali, dalle nuove teorie scientifiche di matrice rinascimentale e dalla rivoluzione industriale.

                                        • Roma
                                        • 21 Gennaio 2010
                                           
                                           

                                          Quali nuovi indicatori di benessere e ricchezza per l’Italia?

                                            Il dibattito sulla necessità di ampliare l’orizzonte degli indicatori economici – in particolare quello sulla misurazione del PIL – ha suscitato, all’estero come in Italia, un’ampia serie di riflessioni. Lo studio Aspen Institute-Fondazione Edison, “L’Italia nella nuova geo-economia del G20”, intende essere un contributo a tale discussione.Dallo studio emerge un’Italia meglio posizionata rispetto alle classifiche tradizionali. Il confronto con le altre economie industrializzate è favorevole in una moltitudine di campi.