Il federalismo in Italia: il quadro istituzionale, politico ed economico-fiscale
Il dibattito sul federalismo investe un tema centrale delle riforme possibili dei prossimi anni.
Il dibattito sul federalismo investe un tema centrale delle riforme possibili dei prossimi anni.
Nelle società occidentali il valore della responsabilità sociale dell’impresa è in continua crescita e trova espressione in alcuni ambiti fondamentali quali ecologia, ambiente e sicurezza sul lavoro. Non si tratta di mero “buonismo”: oggi, in un’economia di mercato in cui ha molto più spazio il consumatore, la sensibilità verso una responsabilità sociale dell’impresa viene chiesta dai consumatori stessi e, quasi paradossalmente, viene spesso utilizzata come elemento di marketing. La responsabilità sociale diventa un momento di creazione di valore e parte di un DNA dell’impresa.
La discussione ha riaffermato il ruolo strategico delle fondazioni bancaria soprattutto dopo che nel 2003 la Corte Costituzionale le ha collocate a pieno titolo “tra i soggetti dell’organizzazione delle libertà sociali”. Missione delle fondazioni è infatti quella di dare attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale previsto dal quarto comma della Costituzione e, quindi, di essere di sostegno e supporto alla realtà dei corpi sociali intermedi del Paese che oggi, accanto al pubblico e al privato, lo Stato e il mercato, sono una componente essenziale di sviluppo e di coesione sociale.
La discussione è stata aperta da una valutazione del significato storico del Piano Marshall: le sue origini nelle condizioni particolari dell’immediato dopoguerra, la filosofia sottostante agli aiuti economici americani all’Europa occidentale, le inevitabili implicazioni politiche e di sicurezza che portarono ad una forte reazione da parte sovietica. Tra gli elementi emersi con maggiore chiarezza figura la concezione spiccatamente multilaterale e lungimirante che prevalse a Washington, pur in una fase di evidente superiorità americana in tutte le dimensioni del potere.
La tavola rotonda ha costituito un momento privilegiato per riflettere in maniera più approfondita sulle relazione tra l’Occidente e l’Islam. Dopo l’11 settembre è apparso chiaro che il problema principale della cultura occidentale sarebbe stato quello delle relazioni con il mondo islamico. Ed è apparso parimenti chiaro che queste ultime non si potevano ridurre a normali relazioni internazionali, ma coinvolgevano una ben più ampia pluralità di dimensioni.
I lavori della conferenza sono partiti da un assunto fondamentale: il futuro e la competitività dell’Italia dipendono dallo sviluppo della ricerca e dalla produttività del sistema universitario. Maggiori investimenti dunque, ma soprattutto nuove regole e nuovi modelli organizzativi che assicurino al Paese una leadership in Europa, nei settori in cui l’Italia esprime già delle posizioni di rilievo, e consentano di affrontare le sfide provenienti da Stati Uniti, Cina e India.
Nell’inconsueta cornice del Teatro Regio di Parma, sullo spazio del palcoscenico, si è tenuta la dodicesima edizione della conferenza annuale degli Amici di Aspen.
Il Forum “I patrimoni dell’italianità nella competizione globale” è parte del Progetto Interesse Nazionale, su cui è disponibile su questo sito internet una ricca documentazione in italiano ed in inglese e che prevede un percorso di valorizzazione dell’identità, della cultura, della lingua e delle eccellenze italiane. Al fine di affrontare al meglio le sfide poste dai processi di globalizzazione in atto, il Forum ha evidenziato la necessità che il nostro Paese scommetta con decisione sui suoi principali patrimoni.
La conferenza ha affrontato il tema del divario politico, economico e tecnologico esistente tra le due sponde del Mediterraneo e le implicazioni che esso avrà sulla creazione della zona di libero scambio nel 2010. Ampio spazio ha preso la discussione sull’Unione Mediterranea (UM), un organismo a geometria variabile che verrà istituito proprio a Marsiglia nel giugno del 2008 e che dovrà dare nuovo slancio politico alla cooperazione euro-mediterranea. L’UM non dovrà sostituirsi alle istituzioni esistenti ma dovrà garantirne la complementarietà.
La Conferenza ha promosso l’analisi e la definizione di proposte per il ricambio generazionale in Italia ed in Europa attraverso la valorizzazione del merito nei tre ambiti politico, economico ed accademico.
La discussione ha evidenziato la rapidità con cui sta evolvendo il ruolo della Cina come potenza mondiale: la sua influenza cresce visibilmente, seppure in presenza di innegabili squilibri macroeconomici (interni ed esterni) che destano serie preoccupazioni per il futuro.Dal punto vista strettamente economico, è in atto un mutamento di prospettiva, dall’enfasi sulle esportazioni a quella sugli investimenti e sulle partnership – uno sviluppo favorito dalla grande liquidità a disposizione degli operatori cinesi.
Il dibattito ha inteso delineare il percorso ideale per recuperare alla classe dirigente italiana un processo formativo che tenda verso la maturità personale dell’individuo facendolo uscire da una perdurante fase adolescenziale. In un’epoca di frammentazione esponenziale dei saperi i leader del futuro dovranno possedere nuovi metodi di conoscenza e avere un’attitudine consolidata a considerarsi in continua formazione.
Il seminario – svoltosi nell’ambito del programma Aspen Seminars for Leaders – fa parte del ciclo dei grandi temi dedicati all’Interesse nazionale. Nell’ambito della discussione si è cercato di formulare proposte utili a creare un “sistema integrato” di reti infrastrutturali fisiche, in grado di favorire la competitività dell’Italia nei mercati globali. Le reti costituiscono un’architettura sulla quale si sviluppa una pluralità di servizi, che a loro volta contribuiscono alla crescita del sistema economico.
Il seminario svoltosi nell’ambito del programma Aspen Seminars for Leaders e parte del ciclo dei grandi temi dedicati all’Interesse nazionale, ha affrontato i principali punti di snodo necessari ad affermare la cultura del valore e della qualità delle regole. Nel nostro Paese la percezione di uno scarso rispetto delle regole procede di pari passo con il vissuto di un impianto regolatorio poco trasparente, pesante.
Il seminario ha analizzato gli elementi che costituiscono la forza e il valore del brand Italia, per comprendere le possibili strategie utili a dare al Paese un posizionamento distintivo nel mercato globale e rafforzarne la competitività. Il nostro passato ci consegna una situazione privilegiata nel mondo, grazie ad un patrimonio storico-artistico di prim’ordine e alla giusta combinazione di elementi tradizionali e propensione alla novità.
Molto forte è l’impatto dell’innovazione sul mondo delle TLC e dei media e sta profondamente modificando il settore. Il seminario ha voluto analizzare le conseguenze di questa rivoluzione, sia per comprendere le nuove opportunità offerte a imprenditori e investitori, sia per valutare le trasformazioni degli individui e della società in un futuro sempre più interconnesso. Il web2.0 sta ridefinendo i confini locali e le identità e rappresenta una sfida per la politica ed i governi mondiali.
La Conferenza ha promosso una riflessione sull’evoluzione delle tradizionali categorie della politica, tra liberalismo riformista e socialismo liberale, tra valori ed economia, crescita ed equità, valorizzazione del merito e corporativismo, opportunità e welfare, ruolo dello Stato e libertà d’impresa.Si sono confrontate le soluzioni realizzate in Europa per rispondere alla crescente domanda di governo: dalla Grosse Koalition tedesca, al neocentrismo inglese, al superamento francese, come è stato definito, degli steccati destra-sinistra.L’allontanamento dal secolo delle ideologie e la richie
La Tavola Rotonda è partita da un’amara considerazione: nell’era della comunicazione parola e ascolto – che dovrebbero essere i pilastri delle nostre relazioni interpersonali – sono passate in secondo piano rispetto all’immagine. E il dialogo non è più un’interazione paritaria e rispettosa che dovrebbe esistere tra un “essere parlante ” e il suo simile. Ne sono un esempio i rapporti quotidiani instaurati negli ambienti di lavoro o in qualunque organizzazione.