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industria italiana

  • Milano
  • 27 Gennaio 2014
     
     

    Il nuovo manufacturing italiano. Tra l’esempio americano e i modelli asiatici

      L’intero settore manifatturiero a livello mondiale è molto cambiato negli ultimi anni. Di riflesso, anche in Italia si sono verificati profondi aggiustamenti. Mentre tutti i paesi avanzati, ad eccezione della Germania, hanno perso rilevanti quote di mercato nell’export manifatturiero, le aziende italiane del comparto hanno perso meno delle altre economie mature. Con un processo di rinnovamento e ribilanciamento, il manifatturiero italiano è rimasto molto competitivo,  ma certo ha sofferto per il brusco calo della domanda interna dovuto alle misure di austerity.

    • Milano
    • 10 Novembre 2014
       
       

      Verso EXPO 2015: l’agroalimentare italiano nei mercati globali

        Con un fatturato di 132 miliardi di euro e 385mila addetti, l’industria agroalimentare si è confermata nel 2013 un settore trainante dell’economia italiana, dimostrando, nonostante le difficoltà, una buona tenuta anticiclica. Se all’analisi puramente quantitativa si associa la percezione positiva, diffusa soprattutto all’estero, del genio e della creatività italiana, ne emerge un quadro sostanzialmente ottimistico in vista dell’appuntamento con Expo 2015, momento cruciale per rafforzare lo sviluppo del settore e individuare nuove traiettorie di crescita.

      • Milano
      • 9 Giugno 2014
         
         

        L’industria italiana del lusso tra cultura e manifattura

          Il lusso e l’altagamma rappresentano  a livello mondiale un mercato di 730 miliardi  di dollari, di cui il sottosegmento dei personal luxurury good vale 230 miliardi di dollari e vede  l’Italia co-leader coi francesi con oltre 50 miliardi a testa. In particolare, l’Italia detiene la leadership del prodotto, quindi della manifattura e della creatività.

        • Venezia
        • 9 Maggio 2014
           
           

          L’industria al centro: da dove ripartire per essere competitivi?

            È un dato ormai assodato che l’industria sia tornata al centro delle strategie di crescita economica dei principali paesi avanzati. Mentre lo è sempre stata in quelli emergenti. L’onda partita dagli USA è approdata, negli ultimi anni, anche in Europa. E la politica industriale, fino a qualche anno fa un cliché fuori moda, è tornata ad essere un argomento cruciale nella definizione delle strategie di politica economica.

          • Milano
          • 20 Maggio 2013
             
             

            L’industria agroalimentare italiana: un settore strategico nei mercati globali

              Il rilancio dell’economia italiana può avvenire solo se si valorizzano i punti di forza del nostro sistema produttivo, e fra questi l’industria agroalimentare è candidata a giocare un ruolo da protagonista. Il comparto, infatti, è riuscito a mantenere alta la bandiera del Made in Italy anche in una congiuntura economica negativa. La produzione nazionale non solo ha retto alla competizione internazionale, ma continua a mostrare una crescita positiva in termini di esportazioni (+8% nel 2012) e rappresenta anche una delle poche vibranti realtà produttive nel Mezzogiorno d’Italia.

            • Roma
            • 6 Febbraio 2013
               
               

              Reindustrializzare l’Italia? Quale business model per competere: cosa e come produrre

                Dopo anni, anzi decenni, di marginalizzazione nel dibattito economico e politico, il tema dello sviluppo manifatturiero è tornato protagonista sulla scena del policy making internazionale. Molte economie sviluppate hanno a lungo assistito – passivamente e perfino, talvolta, con un certo compiacimento – al declino dei comparti industriali nazionali, nella convinzione che il traino e principale motore dell’economia fosse, e sarebbe diventato sempre più, quello dei servizi avanzati.

              • Milano
              • 18 Marzo 2013
                 
                 

                La cultura politecnica per costruire il futuro: conoscenza, cultura del cambiamento, responsabilità

                  Cinque anni di crisi, innescati dal crollo del settore finanziario e continuamente condizionati dai problemi della finanza (pubblica e privata), costringono a ripensare il ruolo dell’industria, chiamata a diventare nuovamente un motore dello sviluppo. L’esigenza di una differente visione economica – sintesi di valori materiali e immateriali indispensabili ad innescare una nuova crescita sostenibile – riporta infatti al centro il sistema produttivo.

                • Milano
                • 12 Aprile 2013
                   
                   

                  Ripensare l’industria del design: aggregazione, cultura, innovazione, managerialità

                    Ripensare l’assetto dell’industria del design significa oggi fare i conti con uno scenario attuale complesso ed interessante allo stesso tempo. La questione teorica di base potrebbe essere sintetizzata attraverso due atteggiamenti opposti: il design italiano deve porsi nelle condizioni di assecondare le richieste di mercato, sposando così un atteggiamento che si potrebbero definire di breve e medio termine?

                  • Milano
                  • 4 Novembre 2013
                     
                     

                    Abbiamo avuto, abbiamo ancora, avremo un sistema industriale italiano?

                      L’Italia ha ancora un sistema industriale valido e può continuare a mantenerlo in futuro. A patto, però, di mettere in atto una profonda ristrutturazione mirata al rilancio di quella grande fascia di imprese che al momento si trova a un bivio fra le opportunità offerte dalla crescita globale e il rischio di marginalizzazione.

                    • Venezia
                    • 12 Luglio 2013
                       
                       

                      Governare la complessità del sistema paese: sfide, priorità e scelte per l’Italia

                        Al centro del dibattito sono stati i termini della complessità del sistema Italia, nel contesto economico internazionale, con, sullo sfondo, la percezione diffusa di uno stato di crisi. Se si guarda all’economia reale emerge la necessità di accompagnare il posizionamento competitivo dei settori e delle imprese italiane nel panorama internazionale con  interventi capaci d’incidere sull’evoluzione del sistema d’istruzione e ricerca, sul funzionamento del mercato del lavoro, sul sistema del credito.

                      • Roma
                      • 28 Novembre 2013
                         
                         

                        Agenda digitale e sistema finanziario

                          L’industria ICT caratterizza e definisce l’epoca che stiamo vivendo. La diffusione delle tecnologie digitali è fonte di una forte discontinuità nel sistema economico, forse non ancora appieno compresa. I profondi ed articolati mutamenti che ne derivano in una pluralità di ambiti sono spesso vissuti come una minaccia in Italia, per via degli effetti dirompenti che essi hanno sullo status quo, sui centri di potere, sugli assetti organizzativi esistenti e sull’occupazione.

                        • Milano
                        • 24 Settembre 2012
                           
                           

                          Sistema bancario e sistema industriale: costruire un rapporto virtuoso per sostenere l’economia reale

                            L’attuale crisi finanziaria, che ha una natura evidentemente sistemica, è condizionata in questa fase soprattutto dalla percezione dei fattori di rischio legati alla fragilità dell’economia reale e del sistema bancario. Gli sforzi compiuti in campo politico, economico e monetario – a livello nazionale ed europeo – sembrano aver prodotto unallentamento delle pressioni speculative sui mercati e un timido recupero di fiducia da parte degli investitori internazionali.

                          • Roma
                          • 28 Novembre 2012
                             
                             

                            Crescere è possibile: fare impresa in Italia e all’estero

                              Gli Amici di Aspen si sono ritrovati a Roma, per la prima volta nella sede di Palazzo Lancellotti in occasione della diciassettesima edizione della conferenza annuale del gruppo. L’incontro – oltre, come consuetudine, a offrire un punto sulla realtà associativa – ha proposto una panoramica sulla vita delle imprese oggi e sulle tendenze globali con le quali è necessario confrontarsi e competere nei mercati interni ed esteri. Infatti, gli ultimi quindici anni rappresentano una tappa fondamentale nel processo di espansione multinazionale dell’industria italiana.

                            • Milano
                            • 20 Giugno 2011
                               
                               

                              L’internazionalizzazione delle PMI. Innovazione e fonti di finanziamento

                                Gli Amici di Aspen si sono ritrovati a Milano, nella sala Liberty del Circolo Filologico di Milano in occasione della sedicesima edizione della conferenza annuale del gruppo. L’incontro – oltre, come consuetudine, a offrire un punto sulla vita associativa – ha proposto una riflessione sul serrato confronto nel panorama mondiale che deriva dall’affermarsi da protagoniste di nuove aree geografiche e culturali e quali strumenti permettano alle imprese di affermarsi all’estero e affrontare lo shock finanziario che ancora fa sentire i suoi effetti.

                              • Milano
                              • 11 Aprile 2011
                                 
                                 

                                L’industria del design: un valore aggiunto per la crescita del Paese

                                  Un valore aggiunto pari a oltre 140 miliardi di euro con circa 3 milioni e 300 mila occupati.  È la fotografia, in cifre, del motore del sistema manifatturiero nazionale, trainato dai settori di punta – le cosiddette “4 A” – del made in Italy: automazione-meccanica, abbigliamento-moda, alimentare-bevande, arredo-legno. Quest’ultima filiera, in particolare, produce per l’industria italiana un surplus altissimo in termini assoluti, superiore, ad esempio, a quello generato dalla farmaceutica inglese o dalla chimica francese.