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imprese

  • Milano
  • 19 Marzo 2015
     
     

    Women in business. Innovation and technology: the Israeli experience

      L’incontro promosso da Valore D, Aspen Institute Italia e Women for Expo, ha analizzato modalità e dinamiche che contraddistinguono il “fare impresa” al femminile, le peculiarità di questo segmento dell’universo delle imprese ed anche le fragilità che possono minarne lo sviluppo e la crescita. Fa parte del progetto di Aspen Institute Italia Women in Business che intende creare un network transnazionale di incontro e di pensiero a sostegno della leadership delle donne.   

    • Milano
    • 21 Settembre 2015
       
       

      Innovazione come motore di crescita delle imprese e il ruolo di Milano

        Impresa, innovazione, Milano sono le tre parole-chiave di questo incontro incentrato sul percorso del territorio lombardo nel suo confronto internazionale. In particolare con le altre macroregioni di eccellenza europee: Baviera, Rhône-Alpes, Catalogna, Baden-Württemberg. La competizione tra Grandi Aree Metropolitane è un elemento centrale  della nuova globalizzazione.

      • Milano
      • 8 Giugno 2015
         
         

        Vincoli e opportunità dall’Europa: capire l’Unione per favorire imprese e lavoro

          Serve una nuova narrazione dell’Europa. Serve soprattutto per contrastare la deriva populista che fa dell’antieuropeismo la propria bandiera. I dati dell’eurobarometro, che misura la fiducia dei cittadini nell’idea di Europa, danno la visione dei Padri fondatori in caduta libera. Nel 2008 il 75% dei cittadini italiani era fortemente convinto della validità del progetto europeo, mentre oggi la percentuale rischia di andare sotto il 50%.

        • Roma
        • 10 Giugno 2015
           
           

          Tavola rotonda Intergenerazionale – L’impresa ed il valore della legalità

            Cultura della legalità e merito sono un binomio della solidarietà intergenerazionale che ispira questo incontro. L’illegalità è, infatti, un freno alla crescita e alla mobilità sociale, fa vincere i non meritevoli distorcendo la concorrenza, rafforza i divari sociali. Giovani e imprese oneste ne sono vittime. Si stima che nel periodo 2006-2012 il “deficit di reputazione” dell’Italia abbia provocato una perdita di investimenti esteri di 16 miliardi.

          • Roma
          • 15 Gennaio 2014
             
             

            Le sfide per le start‐up italiane e il mercato USA: capacità innovative, tecnologia, capitali

              Le start-up sono un elemento importante per aumentare la competitività economica dell’Italia. La nascita di imprese in settori fortemente innovativi non solo aiuta il rinnovamento del tessuto economico del Paese, creando nuove nicchie di mercato, ma offre anche opportunità ai lavoratori più giovani, fortemente penalizzati dalla crisi. Basta pensare che negli Stati Uniti, dove il tessuto di start-up è più vivace, il 90% dei nuovi posti di lavoro è creato da imprese che hanno meno di 5 anni di vita.

            • Roma
            • 20 Gennaio 2014
               
               

              Da banca a impresa competitiva

                Il 2014 è l’anno d’avvio dell’Unione Bancaria Europea. Essa nasce da difficili compromessi fra i vari paesi, dopo sei anni di crisi finanziaria e due recessioni. Le previsioni per l’Italia indicano per questo nuovo anno una modesta ripresa del PIL, lontana da una crescita apprezzabile. Quali sono dunque le risorse e le strategie che le banche possono mettere in campo per rafforzarsi da un lato e, dall’altro, sostenere imprese e famiglie in questa fase di cambiamento strutturale dell’economia italiana ed europea? I margini di manovra appaiono molto stretti.

              • Milano
              • 7 Aprile 2014
                 
                 

                Efficienza e sviluppo sostenibile: quali sfide per imprese e istituzioni?

                  L’Italia necessita di una maggiore cultura sistemica e trasversale della sostenibilità e dell’efficienza: la prima per realizzare una green society, la seconda per arrivare ad una migliore efficienza energetica ed ad un più oculato impiego delle risorse naturali.  In quest’ottica è opportuno delineare un disegno strategico, che consideri nella giusta misura i cittadini, cui va rivolta un’attività di sensibilizzazione in primo luogo sulla spesa energetica; esistono, infatti, ampi margini di risparmio sia nella bolletta energetica, che in quella per il trattamento dei rifiuti pr

                • Milano
                • 20 Ottobre 2014
                   
                   

                  Imprese italiane, mercati globali: come favorire l’internazionalizzazione delle PMI?

                    Non di solo export si vive, ma senza export si muore. È anzitutto attorno a questa asserzione, inopinabile ancorché semplificata, che può inquadrarsi la questione della proiezione delle imprese italiane sui mercati globali. Una materia annosa, quella dell’internazionalizzazione delle PMI, che occupa il dibattito pubblico ormai da decenni, in parallelo con l’intensificarsi dei processi di globalizzazione e rivoluzione tecnologica.

                  • Venezia
                  • 9 Maggio 2014
                     
                     

                    Sostenere e accelerare l’innovazione: risorse, strumenti, competenze

                      L’innovazione, fattore chiave di crescita, benessere sociale e competitività, richiede, per esprimersi pienamente, che siano soddisfatte una serie di condizioni, materiali e immateriali. Solo in questo modo sarà possibile mettere a sistema le individualità creative, trasformare le intuizioni in risultati concreti, sostenere la progettualità e le idee imprenditoriali. Favorire l’innovazione è, soprattutto in questa fase, un imperativo per l’economia italiana che deve rigenerare il proprio tessuto industriale.

                    • Milano
                    • 24 Novembre 2014
                       
                       

                      Tra crisi e globalizzazione: nuovi strumenti per finanziare le imprese

                        Secondo gli ultimi indicatori prodotti dalla Banca dei regolamenti internazionali, la liquidità a livello globale è in generale enorme, l’interesse per il rischio è in crescita e le condizioni di credito stanno diventando meno onerose. Questo, sempre secondo la Banca dei regolamenti internazionali, sta favorendo la crescita del mercato obbligazionario e la ricerca di impieghi, rispetto al finanziamento interbancario anche internazionale. Dal 2013 è anche in atto una ripresa del settore del private equity.

                      • Milano
                      • 17 Giugno 2013
                         
                         

                        E‐commerce, sicurezza, piattaforme distributive: opportunità e sfide per imprese e consumatori

                          Il commercio elettronico è un fenomeno che sta portando il mondo verso un cambio di paradigma nei modelli di distribuzione di prodotti e servizi. In uno scenario che vede continuamente crescere le vendite online, la tendenza di sviluppo di questo settore non sembra destinata a rallentare, grazie anche alla diffusione di nuove tecnologie come smartphone e tablet che rendono ancora più facile l’esperienza di consumo.

                        • Roma
                        • 13 Novembre 2013
                           
                           

                          Una PA moderna per i cittadini e le imprese

                            Secondo i due più noti sistemi di misurazione della libertà economica esistente in un Paese, il funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni è un parametro di misura fondamentale. Nel contempo, è noto come nei Paesi che dispongono di una PA all’altezza delle aspettative dei cittadini, questi ultimi possano trovare accettabile anche un elevato livello di imposizione fiscale.

                          • Roma
                          • 25 Giugno 2013
                             
                             

                            Le infrastrutture per la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese italiane: quale strategia?

                              La tavola rotonda ha rappresentato l’occasione per presentare e discutere i risultati preliminari emersi dal progetto di ricerca avviato dalla Fondazione Enel, in cooperazione con università LUISS e Aspen Institute Italia. Nell’occasione è stato distribuito ai presenti la versione breve del rapporto conclusivo della ricerca che verrà presentata nel quarto trimestre dell’anno.

                            • Vicenza
                            • 29 Settembre 2013
                               
                               

                              Imprese familiari per lo sviluppo responsabile

                                La capacità di recupero delle imprese familiari, che rappresentano oggi più del 60% delle medie e grandi imprese a livello nazionale, non si è smentita anche nel corso dell’attuale crisi. Tuttavia, il protrarsi di un ambiente recessivo e della stretta creditizia, oltre al naturale ricambio generazionale, sta costringendo molte di queste aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business e le strutture finanziarie e di proprietà per tornare a crescere e non soccombere alla feroce competizione globale.

                              • Roma
                              • 23 Ottobre 2013
                                 
                                 

                                Gratuità ed economia di mercato: verso un nuovo paradigma

                                  La crisi economica e le sue conseguenze sociali hanno messo profondamente in discussione l’attuale paradigma economico basato sull’individualismo competitivo, sulla massimizzazione dell’utile del singolo e sulla “mano invisibile” capace di regolamentare il mercato.

                                • Milano
                                • 18 Marzo 2013
                                   
                                   

                                  La cultura politecnica per costruire il futuro: conoscenza, cultura del cambiamento, responsabilità

                                    Cinque anni di crisi, innescati dal crollo del settore finanziario e continuamente condizionati dai problemi della finanza (pubblica e privata), costringono a ripensare il ruolo dell’industria, chiamata a diventare nuovamente un motore dello sviluppo. L’esigenza di una differente visione economica – sintesi di valori materiali e immateriali indispensabili ad innescare una nuova crescita sostenibile – riporta infatti al centro il sistema produttivo.

                                  • Milano
                                  • 24 Ottobre 2013
                                     
                                     

                                    Quale futuro per il capitalismo italiano. Il ruolo dei giovani in un mondo diventato più competitivo

                                      L’accelerazione della storia e la sua evoluzione in chiave multipolare e reticolare hanno determinato una mutazione del capitalismo: l’emergere della tecnofinanza è stata una delle sue più evidenti degenerazioni. Stanno anche affermandosi delle alternative al capitalismo di concezione smithiana, come la ricetta di Wen Jiabao di “considerare nell’allocazione delle risorse l’importanza della mano visibile del governo tanto quanto quella invisibile del mercato” [1]. 

                                    • Roma
                                    • 22 Maggio 2012
                                       
                                       

                                      Imprese e professionisti: produttività, competizione, internazionalizzazione

                                        L’obiettivo dello sviluppo economico è l’attuale priorità nazionale. Ogni risorsa deve essere valorizzata per contribuire alla ripresa. Oltre a imprese, istituzioni e parti sociali, occorre includere in questo comune percorso anche i professionisti. Essi contribuiscono al 15% del PIL e rappresentano quasi due milioni e mezzo di persone altamente qualificate, di cui un terzo fra i 30 e 40 anni e con una significativa componente femminile.