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Archivio cronologico

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      • Lecce
      • 23 Ottobre 2009
         
         

        Imprese, produttività, società attiva: una combinazione per crescere

          Tornare a crescere: dopo lo shock della crisi, l’economia cerca strumenti e modalità per uscire dalla recessione con un nuovo paradigma di sviluppo. Ovunque i primi segnali di ripresa lasciano presagire che il peggio è passato. Anche in Italia. Tuttavia, nel nostro Paese, a dispetto delle indicazioni che arrivano dal mercato finanziario, l’urto della crisi sull’economia reale e sull’occupazione è ben lungi dall’essere archiviato.

        • Lecce
        • 23 Ottobre 2009
           
           

          Nuovi paradigmi di progresso e di capitalismo

            Il seminario si è interrogato sugli sviluppi del concetto di progresso e dei modelli di capitalismo alla luce delle profonde modificazioni economiche e sociali indotte dalla crisi finanziaria ed economica. Per far fronte alle nuove sfide appaiono necessari adeguati programmi di riduzione delle disuguaglianze sociali e di integrazione collettiva fondati anche su forme di solidarietà, l’adozione di regole efficaci a livello nazionale e internazionale per prevenire l’esplodere di altre crisi sistemiche, la definizione di innovativi progetti di sviluppo economici e sociali.

          • Milano
          • 9 Ottobre 2009
             
             

            Come riattivare la crescita

              L’obiettivo di promuovere in tempi brevi una ripresa duratura è il tema principale dell’agenda economica dei paesi occidentali. Il disagio sociale conseguente alla recessione è espresso da 22 milioni di disoccupati in Europa. A un eccesso di capacità produttiva si associa una minore utilizzabilità della leva dell’indebitamento (che aveva “drogato” il sistema economico innescando la crisi). Stiamo uscendo dalla crisi, ma presto si evidenzieranno importanti differenziali di performance e di qualità della vita fra i vari paesi occidentali.

            • Roma
            • 8 Ottobre 2009
               
               

              Costruire il dopo e rinnovare la leadership del Paese

                Essere leader vuol dire non solo gestire il presente, ma anche immaginare e costruire il “dopo”.  In questo complesso processo si incontrano però una serie di ostacoli: un atteggiamento “antagonista” molto diffuso in politica, ma presente anche in altri campi; la retorica del futuro impregnata di parole  – innovazione, ricerca, qualità, merito –  spesso auspicate, ma raramente sostanziate con scelte efficaci. Infine, l’ultima ostica difficoltà: si è venuta esaurendo la cosiddetta “spinta esterna” molto presente in passato e fatta di ideali, passioni e visione strategica.

              • Cernobbio
              • 27 Settembre 2009
                 
                 

                Le eccellenze e i talenti italiani all’estero

                  Esperienze degli italiani nel mondo, sfide da perseguire per costruire competenze globali, capacità di muoversi nel mondo come sistema Paese. Aspetti legati da un unico filo conduttore: la valorizzazione delle eccellenze e dei talenti italiani all’estero. Talenti che sempre più trovano più facile emigrare che costruirsi in Italia una prospettiva adeguata di carriera.

                • Roma
                • 18 Settembre 2009
                   
                   

                  The World after the Crash

                    L’incontro ha preso l’avvio dall’identificazione delle sfide di lungo periodo che la crisi economica pone all’Occidente. Gli ultimi venti anni sono stati caratterizzati da cambiamenti epocali. Negli anni ’90 le diverse aree del mondo sono diventate  interdipendenti in modo crescente. Questo ha determinato, nell’ultimo decennio, la più elevata crescita del PIL globale mai registrata, alimentata prevalentemente dal deficit degli Stati Uniti e dalle esportazioni cinesi. Le dimensioni di questo squilibrio finanziario e commerciale non possono sostenere la crescita del futuro. 

                  • Roma
                  • 16 Settembre 2009
                     
                     

                    Per il bene comune: dalla Verità al Dono

                      “Il mondo soffre per mancanza di visioni”, afferma Benedetto XVI nella recente enciclica Caritas in veritate. La contemporaneità, con le sue problematiche quotidiane, sembra indirizzare le menti a riflessioni più immediate e dirette. L’odierno immiserimento culturale e la perdita di orizzonti ideali hanno generato paura di vivere e di pensare, di elaborare.  L’attuale scenario di crisi internazionale tanto vituperato può rivelarsi in questo senso un’opportunità straordinaria di ridefinizione del modello sociale vigente.

                    • Cernobbio
                    • 19 Luglio 2009
                       
                       

                      L’università in Italia: riforme e strumenti per la competitività

                        La riforma dell’università italiana è da mesi al centro del dibattito pubblico nazionale, contestualmente all’evoluzione del progetto di revisione governativa in materia. Al di là degli aspetti attinenti alla governance degli atenei e alla solidità dell’architettura macrofinanziaria del sistema, sulle modalità per rendere più efficace e meritocratico il modello italiano di università la discussione investe prevalentemente i meccanismi di regolazione dell’autonomia dei singoli atenei e i rapporti tra questi ultimi e il contesto in cui operano.

                      • Roma
                      • 16 Luglio 2009
                         
                         

                        La via italiana alla banda larga

                          Lo sviluppo e la diffusione dei servizi di accesso ad Internet a banda larga svolgono e svolgeranno un ruolo fondamentale per la crescita del sistema economico nazionale. Le potenzialità dei servizi a banda larga per la semplificazione dei processi aziendali e amministrativi e per l’introduzione di modelli di business più efficienti costituiscono, infatti, le premesse imprescindibili per migliorare la competitività del sistema paese a livello internazionale.

                        • Roma
                        • 7 Luglio 2009
                           
                           

                          L’Europa dopo l’Europa: dai confini territoriali alle frontiere simboliche

                            A 60 anni dall’istituzione del Consiglio d’Europa, che segnava l’avvio del percorso dell’integrazione comunitaria, è opportuno svolgere una riflessione sull’identità europea come risorsa necessaria a sostenere le sfide del presente. Quali sono le nuove frontiere con cui oggi si misura l’Europa? Sono frontiere tracciate dalla diversità culturale o dalla geografia economica? Qual’è il rapporto fra religioni e modernità e come  conciliare il progresso scientifico tra esigenze di fede e laicità? Qual’è l’identità europea?  

                          • Roma
                          • 22 Giugno 2009
                             
                             

                            The world after the crisis: designing the future

                              La discussione si è concentrata sul possibile quadro internazionale complessivo dopo la fase più acuta della crisi economica. Un quesito di fondo riguarda il carattere della ristruttuazione in corso: un nuovo paradigma per il capitalismo globalizzato oppure, più modestamente, un parziale riassestamento che poggi su atteggiamenti e aspettative più cauti.

                            • Milano
                            • 15 Giugno 2009
                               
                               

                              La cultura e i suoi luoghi: coniugare impresa, arte, società

                                Per riuscire a confrontarsi sul tema della cultura e del suo legame con la società, dunque con i luoghi in cui c’è o si fa cultura, ed anche con l’impresa, vale a dire con chi può finanziarla e renderla possibile e fruibile, è indispensabile sapere che cosa si intende per “cultura”. Il concetto di cultura è polisemico.

                              • Milano
                              • 8 Giugno 2009
                                 
                                 

                                Ritorno al nucleare futuro: la IV generazione

                                  L’undecima edizione ha riunito gli Amici di Aspen  assieme al vertice e a soci dell’istituto, a Milano, presso uno spazio inedito di Palazzo Trussardi alla Scala. La riunione prevede un dibattito su un tema specifico, ma offre anche l’occasione di presentare i nuovi associati al gruppo, raccogliere argomenti per le attività future e annunciare la prossima conferenza annuale di Amici di Aspen – quattordicesima della serie – il prossimo autunno.

                                • Venezia
                                • 22 Maggio 2009
                                   
                                   

                                  Towards a new financial system: reviving the global economy

                                    All’Aspen Seminar for Leaders, tenutosi a maggio del 2009, alcuni rappresentanti di spicco delle autorità finanziarie e pubbliche hanno dibattuto sulla crisi e sulle sfide da essa poste alla struttura e alle dinamiche dei mercati finanziari internazionali.

                                  • Venezia
                                  • 22 Maggio 2009
                                     
                                     

                                    Politiche economiche, sistema creditizio, strategie d’impresa: come usciremo dalla crisi?

                                      Economia, società, istituzioni: la crisi che stiamo attraversando non risparmia nessuno. Investe la finanza, si riversa sull’economia reale e sul lavoro, chiama in causa il ruolo dello Stato e delle organizzazioni internazionali. La crisi mette in discussione il nostro modello di sviluppo, la capacità della politica di regolare i processi economici, l’attendibilità di chi aveva gli elementi sufficienti per prevedere il più grave disastro finanziario dalla fine della seconda guerra mondiale e non l’ha fatto.