Vai al contenuto

Attività nazionali

  • Milano
  • 26 Giugno 2017
     
     

    Quale scuola per la competitività del Paese?

      Non è affatto vero – come vorrebbe una vulgata vicina ormai al luogo comune – che il sistema scolastico italiano produca solo mediocrità. Tutt’altro. Nel contesto internazionale le caratteristiche della formazione vanno in favore del sistema tradizionale adottato in Italia e ispirato, nei fondamentali, al modello gentiliano. I giovani laureati italiani – 51% contro il 30 % di altri paesi – vengono trattenuti all’estero perché sono più colti, hanno capacità di ragionare a 360 gradi e hanno fama di essere in grado di risolvere problemi complessi.

    • Savelletri di Fasano (BR)
    • 26 Maggio 2017
       
       

      Fare impresa nel Mezzogiorno: una sfida possibile

        Lo sviluppo stabile del Mezzogiorno è la condizione indispensabile per il rilancio dell’economia nazionale. A tal fine, in una prospettiva pragmatica e non retorica, è essenziale considerare il Sud come una possibilità reale per innalzare il livello di crescita del Paese.

      • Milano
      • 13 Giugno 2017
         
         

        Smart building, smart energy: il futuro delle infrastrutture intelligenti

          Smart Energy e Smart Building sono componenti fondamentali della città intelligente. La “smartness” nei contesti urbani implica due obiettivi principali: l’efficienza a fronte della scarsità di risorse, ed un’elevata qualità della vita. Per raggiungere tali obiettivi è necessario focalizzarsi in particolare su tre fronti. In primo luogo le infrastrutture, una condizione necessaria, ma non sufficiente perché i servizi siano in grado di rispondere alla complessità che nei contesti urbani deriva dall’incrocio di esigenze particolarmente variegate.

        • Roma
        • 19 Aprile 2017
           
           

          Italy and the US: a renewed security partnership

            La partnership tra Italia e Stati Uniti – che poggia sua una lunga storia di legami culturali prima ancora che politici – è stata analizzata nel contesto degli equilibri internazionali, oggi in rapida evoluzione e con forti elementi di instabilità. È dal fronte Sud, cioè dall’intero bacino mediterraneo, che provengono i rischi di sicurezza più diretti, rispetto ai quali la cooperazione bilaterale è importante per entrambi i Paesi.

          • Roma
          • 31 Maggio 2017
             
             

            Il governo del futuro: pensare l’Italia di domani

              Ricerca di sicurezza e anelito a maggiori certezze:  le  democrazie occidentali – scosse da  populismi di vario genere e avviluppate in una persistente crisi  economica – stentano  a trovare nuovi equilibri e, soprattutto, non riescono ad ottemperare pienamente ai bisogni e alle richieste  dei propri cittadini. Crescono paura ed ansia che alimentano – come altre volte nella storia – la tentazione di rivolgersi all’”uomo forte”, in grado di far uscire dall’impotenza e prendere velocemente le necessarie decisioni.

            • Milano
            • 27 Febbraio 2017
               
               

              Combattere la povertà, accrescere l’inclusione: nuovi modelli di business per un ecosistema collaborativo

                Mai come oggi vi è la necessità di costruire risposte capaci di far fronte alla perdurante crisi economica. In Italia la povertà assoluta colpisce oltre 4 milioni di persone, di cui circa 1 milione sono minori, mentre altri 13 milioni di persone sono a rischio. Inoltre, le nuove forme di povertà riguardano prevalentemente, in Italia e in Europa, fasce di popolazione entrate in una condizione di vulnerabilità, da posizioni relativamente protette, dunque generano situazioni di fragilità ed esigenze nuove.

              • Roma
              • 16 Novembre 2017
                 
                 

                Come massimizzare il patrimonio energetico dell’Italia?

                  Il profilo del pianeta cambierà nei prossimi decenni, proseguendo i trend di aumento demografico e standard di vita che porteranno ad un innalzamento della domanda energetica. L’umanità non si troverà solo a dover rispondere alla maggior domanda di energia: dovrà anche risolvere il problema dell’accesso alle fonti – requisito indispensabile per favorire lo sviluppo delle regioni più bisognose del pianeta – e al contempo limitare le emissioni di gas serra in atmosfera.