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Attività nazionali

  • Roma
  • 16 Marzo 2005
     
     

    Liberalizzazioni e competitività

      I processi di liberalizzazione innescano fenomeni virtuosi: apertura alla concorrenza, aumento dell’efficienza, maggiore ampiezza di scelta per il consumatore e più agevole accesso ai mercati dei capitali per le imprese. La discussione ha coinvolto tutti gli attori . In primo luogo le istituzioni "motore" del processo: governo, autorità garanti della concorrenza e autorità per la supervisione di settori in fase di liberalizzazione.

    • Milano
    • 28 Febbraio 2005
       
       

      Finanziare l’innovazione: nuove proposte e strumenti

        La conferenza ha individuato una serie di rischi e opportunità per le politiche di finanziamento all’innovazione. Finanziare l’innovazione presenta infatti una serie di difficoltà legate alla natura stessa di questa attività. Il primo ostacolo riguarda l’incertezza. Per definizione, non è possibile prevedere a priori il risultato dell’attività di ricerca e se il mercato apprezzerà un nuovo prodotto o un nuovo servizio. L’incertezza riguardante gli esiti e il successo dell’attività di innovazione accentua l’esistenza di asimmetrie informative tra il finanziatore e l’innovatore.

      • Roma
      • 27 Ottobre 2005
         
         

        Il finanziamento del sistema sanitario: quali nuovi modelli?

          L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone il sistema sanitario italiano ai primi posti, pur evidenziando il problema – che condividiamo con altri paesi europei – del finanziamento di una sanità capace di rispondere all’evoluzione della domanda di salute dei cittadini. Dall’incontro è emersa la richiesta di passare da una filosofia di conto economico ad una di analisi del fabbisogno sanitario attraverso la costruzione di modelli conoscitivi della domanda.

        • Roma
        • 1 Febbraio 2005
           
           

          Competitività e sviluppo: il ruolo delle reti infrastrutturali e della mobilità

            La Tavola Rotonda ha preso in esame le carenze infrastrutturali che ostacolano la competitività del sistema Italia:superarle significherebbe garantire infatti al Paese un ruolo primario come piattaforma logistica e nodo di scambio nelle relazioni internazionali, sia intra-europee – fra oriente e occidente – che internazionali – fra l’Europa ed i Paesi dell’area mediterranea.

          • Roma
          • 13 Luglio 2005
             
             

            Laici e credenti: quali valori per il mondo di domani?

              La Tavola Rotonda ha voluto approfondire i termini del confronto tra laici e credenti, tra cultura laica e cultura religiosa che in Italia, in Francia, in Germania si è fatto, in tempi recenti, particolarmente vivace: basti pensare al dibattito suscitato in Francia attorno alla “laicità” per la legge sullo chador nelle scuole pubbliche, oppure alla disputa avvenuta in Italia a proposito dei quesiti referendari sulla legge 40. Si è convenuto sull’importanza di individuare un comune campo di ricerca e di impegno.