Il ruolo dello Stato per il rilancio economico
Il ruolo del potere pubblico, sia a livello locale, nazionale che europeo per il rilancio dell’economia è stato al centro delle due giornate di dibattito.
Il ruolo del potere pubblico, sia a livello locale, nazionale che europeo per il rilancio dell’economia è stato al centro delle due giornate di dibattito.
La tavola rotonda ha rappresentato l’occasione per presentare e discutere i risultati preliminari emersi dal progetto di ricerca avviato dalla Fondazione Enel, in cooperazione con università LUISS e Aspen Institute Italia. Nell’occasione è stato distribuito ai presenti la versione breve del rapporto conclusivo della ricerca che verrà presentata nel quarto trimestre dell’anno.
Il commercio elettronico è un fenomeno che sta portando il mondo verso un cambio di paradigma nei modelli di distribuzione di prodotti e servizi. In uno scenario che vede continuamente crescere le vendite online, la tendenza di sviluppo di questo settore non sembra destinata a rallentare, grazie anche alla diffusione di nuove tecnologie come smartphone e tablet che rendono ancora più facile l’esperienza di consumo.
L’attuale crisi è un acceleratore del cambiamento e, come l’ideogramma cinese, può essere letta sia come problema che come opportunità. I giovani rappresentano entrambe queste condizioni e sono, pertanto, al centro dell’attenzione. Con un’eredità di speranze ridotte o tradite, le generazioni più giovani appaiono rinunciatarie. Per essere “generazione” occorre, invece, uscire dall’individualità e sentirsi protagonisti del cambiamento, saper assumere la leadership. Sembra invece avvenga il contrario: la reazione è quella di salvarsi individualmente.
L’industria della salute e delle scienze della vita rappresenta un settore estremamente rilevante nell’ambito del mondo produttivo italiano. Il comparto si caratterizza per la compresenza di alcuni elementi peculiari: la natura globale dei mercati e sovranazionale della competizione; il ruolo potenzialmente strategico dell’operatore pubblico, grazie al potere di influenzare l’offerta e di incentivare gli investimenti; la natura altamente specialistica delle professionalità coinvolte.
La sfida principale per i leader europei è trovare il delicato equilibrio tra consenso politico interno (a fronte di forti tensioni sociali) e riforme necessarie ma dolorose che avranno effetti positivi quasi soltanto nel medio o lungo periodo. Mentre appare superata la fase più acuta della crisi sul versante finanziario, restano molte preoccupazioni per lo stato complessivo delle economie europee e per la tenuta dell’Unione dal punto di vista politico e istituzionale.
Il rilancio dell’economia italiana può avvenire solo se si valorizzano i punti di forza del nostro sistema produttivo, e fra questi l’industria agroalimentare è candidata a giocare un ruolo da protagonista. Il comparto, infatti, è riuscito a mantenere alta la bandiera del Made in Italy anche in una congiuntura economica negativa. La produzione nazionale non solo ha retto alla competizione internazionale, ma continua a mostrare una crescita positiva in termini di esportazioni (+8% nel 2012) e rappresenta anche una delle poche vibranti realtà produttive nel Mezzogiorno d’Italia.
Aspen Institute Italia e l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani e presieduta da Giuliano Amato promuovono a Roma, presso il Complesso del Vittoriano dal 25 aprile al 16 giugno 2013, la mostra “Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo. 1513 – 2013”.
L’innovazione è un ecosistema complesso. Una foresta amazzonica in cui ogni attore ha un compito diverso, ma il concorso di tutti è indispensabile. La ricerca scientifica e tecnologica è un motore fondamentale, ma non l’unico. Occorrono attori pubblici e privati, grandi aziende e minuscole start up innovative, venture capitalist e mercati di borsa profondi e liquidi, giovani innovatori con talento imprenditoriale e mentor consolidati.
Il nesso, sulla carta, è quello elementare di causa-effetto. Meno elementare, invece, è la comprensione della sequenza attraverso cui i termini della questione si articolano. Più semplicemente: il corpo elettorale è diretta e fedele emanazione della legge che disciplina il voto oppure quest’ultima è poco determinante ai fini del risultato del voto medesimo e della relative divisioni all’interno dell’elettorato? È anzitutto a partire da questo interrogativo di sistema che si sostanzia oggi il dibattito intorno alla riforma elettorale che serve all’Italia.
Ripensare l’assetto dell’industria del design significa oggi fare i conti con uno scenario attuale complesso ed interessante allo stesso tempo. La questione teorica di base potrebbe essere sintetizzata attraverso due atteggiamenti opposti: il design italiano deve porsi nelle condizioni di assecondare le richieste di mercato, sposando così un atteggiamento che si potrebbero definire di breve e medio termine?
Nella competizione globale, l’informazione è uno strumento fondamentale per sostenere le possibilità di sviluppo e affermazione di un sistema Paese.
Cinque anni di crisi, innescati dal crollo del settore finanziario e continuamente condizionati dai problemi della finanza (pubblica e privata), costringono a ripensare il ruolo dell’industria, chiamata a diventare nuovamente un motore dello sviluppo. L’esigenza di una differente visione economica – sintesi di valori materiali e immateriali indispensabili ad innescare una nuova crescita sostenibile – riporta infatti al centro il sistema produttivo.
In collaborazione con The Aspen Institute si è tenuta la terza edizione dell’Aspen Seminar on Leadership, Globalization and the Quest for Common Values. Il seminario, in lingua inglese, è ispirato al programma centrale e di riconosciuto successo della tradizione di Aspen Institute negli Stati Uniti.
In collaborazione con The Aspen Institute è stato promosso un incontro ispirato al modello dell’Aspen Seminar, prima iniziativa e tuttora programma di riferimento della tradizione dell’Istituto negli Stati Uniti. Obiettivo dell’incontro è stato la riflessione da parte dei partecipanti del modello di leadership cui si ispirano. In particolare sono stati messi a confronto due diversi stili: il primo basato sull’energia emotiva che un leader è capace di trasmettere, il secondo orientato alla ricerca di un equilibrio che sintetizzi le varie opzioni.
Per il settimo anno consecutivo si è tenuto in Italia l’Aspen Seminar on Values and Society organizzato da Aspen Institute Italia in collaborazione con The Aspen Institute. Il seminario – che costituisce sin dal 1951 il programma centrale e di riconosciuto successo della tradizione di Aspen Institute negli Stati Uniti – ha promosso ancora una volta una riflessione sui valori fondanti e comuni di diverse culture per trarne elementi fondamentali per l’esercizio di una leadership moderna e consapevole.