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Aspen at Expo - The role of nutrition in future health: the gender challenge

Food Security, Nutrition and Global Health
Milano, 08/07/2015, Workshop Internazionale

Le contiguità che si riscontrano tra donne, nutrizione e salute sono innegabili. Le donne sono responsabili della nutrizione nel mondo perché nella maggior parte dei casi sono loro ad acquistare e preparare ciò che si consuma sulle tavole delle famiglie. Inoltre sono anche coloro che di norma si prendono cura dei bambini, degli anziani e dei malati. Tuttavia, le donne sono anche le meno garantite dal punto di vista dell’alimentazione e costituiscono la maggioranza della popolazione di pazienti a livello mondiale, pur avendo le minori possibilità di accesso all’assistenza sanitaria.

Una lezione importante su questo tema e sul futuro della salute umana l’abbiamo appresa dall’epidemia di Ebola del 2014. Oltre a dimostrare come la situazione sanitaria dall’altro lato del pianeta possa influire sulla parte restante di un pianeta sempre più interconnesso, l’epidemia ha anche evidenziato l’elemento femminile con il collegamento tra salute, nutrizione e ambiente. Uno dei primi casi è stato quello di una donna che ha macellato un animale selvatico in condizioni sanitarie precarie, per nutrire la sua famiglia. Il virus si è rapidamente diffuso alle ostetriche locali entrate a contatto con il suo corpo, e poi nel mondo.

Promuovendo una migliore nutrizione, ambienti sani e l’accesso all’assistenza sanitaria si può contribuire a ridurre significativamente i rischi. Per esempio, insegnando semplicemente alle donne come sanitizzare le mani durante la preparazione del cibo e insegnando le stesse procedure ai figli, è possibile proteggere dalle malattie le famiglie, le comunità e interi paesi.

Anche la gestione degli animali domestici è un fattore importante. Nel mondo in via di sviluppo di frequente gli uomini lavorano fuori dalle case, mentre le donne si occupano di bambini e animali nel contesto domestico. Vi sono malattie che hanno conseguenze devastanti per gli animali che sono una importante fonte di proteine e capitali per le famiglie. Insegnare alle donne metodi efficienti per mantenere gli animali in salute può aiutare le comunità dei paesi in via di sviluppo a prosperare a livello nutrizionale e a livello microeconomico.

Inoltre, anche la salute delle donne merita maggiore considerazione. L’accesso all’assistenza sanitaria dovrebbe essere considerato cruciale per il futuro della salute umana, ma al tempo stesso è necessario riconoscere che uomini e donne sono differenti e dovrebbero essere trattati in modo diverso. La gran parte degli studi medici si basa su corpi maschili, perché il corpo femminile è stato tradizionalmente considerato difficile da studiare per via dei cicli ormonali. Questa tendenza si sta modificando nel mondo occidentale, ma molte società non sono ancora abituate a occuparsi in modo specifico dei pazienti tenendo conto delle loro specificità maschili e femminili, soprattutto dove le differenze contano di più come nell’approccio all’obesità, alla nutrizione e al diabete. I cambiamenti dello stile di vita in età giovanile in questi casi specifici hanno dimostrato come la vita possa essere prolungata attraverso una buona nutrizione. Tuttavia, tali interventi risulteranno più efficaci solo se l’approccio sarà basato sul genere.

Questo conduce a un’alfabetizzazione nutrizionale e alla necessità di garantire la qualità delle informazioni fornite alle donne. Ad esempio, molte donne nel mondo occidentale ritengono che le malattie cardiovascolari siano prevalentemente maschili e non prendono misure preventive. Inoltre, è determinante individuare nuovi canali per la diffusione dei messaggi in materia di salute, ad esempio attraverso i social media, e trasformare le abitudini delle persone. Anche l’etichettatura ‘scientifica’ degli alimenti è essenziale per diffondere la conoscenza riguardo a ciò che mangiamo. In questo settore è necessario un dibattito a livello globale, in quanto al momento le etichette sono regolamentate nazione per nazione, mentre molti alimenti sono oggi prodotti globali. Questo sta creando squilibri nei contenuti degli alimenti che devono essere corretti al fine di promuovere la trasparenza e cibi più sani, ma senza innescare guerre commerciali.

Infine, il futuro della salute a livello globale, per le società in via di sviluppo e per quelle avanzate, dovrà fondarsi su una evoluzione che coinvolga aspetti generalmente poco conosciuti, come ad esempio il nesso tra nutrizione e genere. Inoltre, sarà essenziale adottare un approccio unitario “One Health”. Un mix tra varie discipline che collaborino a livello locale, nazionale e globale per massimizzare la salute attraverso una buona nutrizione e un ambiente sano, garantirebbe una nuova concezione della Salute per maschi e femmine.

A conversation on sport, nutrition and health

Nel passato la nutrizione sportiva si basava semplicemente sul principio secondo il quale un atleta dovrebbe evitare di mangiare troppo, ma al tempo stesso dovrebbe avere molta energia. Negli anni questa visione è cambiata, infatti oggi è noto che la nutrizione sportiva dovrebbe basarsi su un complesso insieme di fattori tra i quali: i giusti tempi di assunzione degli alimenti in relazione all’esercizio, consumare alimenti che possano fare la differenza in termini di produzione di energia, mangiare alimenti che contribuiscano a ridurre le lesioni e che garantiscano una rapida ripresa a seguito di lesioni e, soprattutto, la tipologia di sport praticato e il sesso di appartenenza dell’atleta.

Anche i medici stanno iniziando a prendere in considerazione fattori individuali altamente specifici al momento di fare le loro raccomandazioni, soprattutto per quanto riguarda gli integratori alimentari. Un altro fattore che inizia a godere di maggiore attenzione è la salute pre-concepimento e come le capacità atletiche delle atlete e la loro salute possano modificarsi dopo la gestazione.

Dato che gli atleti sono sottoposti a pressioni estreme, soprattutto i più giovani, l’educazione è essenziale per garantire la cura dei loro corpi e delle loro menti. È essenziale rafforzare non solo le pratiche di alimentazione più sane, ma anche concetti come “ciascun corpo è differente” e l’importanza di evitare fattori di rischio come il doping. Inoltre, per promuovere meglio l’educazione, i medici e gli allenatori dovrebbero dedicare più tempo a spiegare nel dettaglio le ragioni alla base delle loro raccomandazioni e gli allenatori dovrebbero discutere apertamente delle pressioni che riguardano le attività sportive, comprese le questioni riguardanti l’immagine di sé.