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Attività internazionali

  • Roma
  • 4 Maggio 2016
     
     

    International Forum on Food Security Coordination

      Le agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma – il WFP (World Food Programme), l’IFAD (International Fund for Agricultural Development) e la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) – sviluppano e attuano programmi essenziali per garantire la sicurezza alimentare e promuovere interventi umanitari a livello mondiale. La loro influenza è rafforzata da un’efficace collaborazione con imprese, ONG e governi  nazionali, sempre più importante per mettere a punto progetti pilota e impiegare i fondi  necessari allo sviluppo del sistema alimentare.

    • Roma
    • 7 Luglio 2016
       
       

      Europe after Brexit: a new start or a dead end?

        La situazione politica nel Regno Unito è confusa e per molti versi imprevedibile nell’immediato post-referendum, visto che l’esito del voto ha preso molti dei protagonisti alla sprovvista, su entrambe le sponde referendarie. Nonostante l’importanza dei nuovi assetti interni che si stanno faticosamente delineando nel paese (anche come riflesso di sfide condivise sul Continente), l’Europa deve concentrarsi sulle proprie responsabilità dirette e sui prossimi passi (istituzionali e politici) rispetto all’uscita di un Paese-membro delle dimensioni del Regno Unito.

      • Roma
      • 1 Dicembre 2016
         
         

        In search of security for European citizens: the rationale for a redesigned EU

          Sebbene ciascun paese europeo abbia i propri cicli politici, oltre che specificità economiche, esistono alcune oggettive tendenze comuni sul piano delle dinamiche politiche – tendenze preoccupanti per l’impatto che possono produrre sulle scelte di policy. Il rischio principale è che si generi un circolo vizioso tra instabilità politica ed economica, sullo sfondo di una diffusa sfiducia verso tutte le istituzioni, nazionali e internazionali.

        • Palermo
        • 18 Marzo 2016
           
           

          Hubs and networks in the Mediterranean basin: A path to sustainable growth

            I grandi flussi commerciali e finanziari nella regione del Mediterraneo e Medio oriente, da cui dipendono le concrete opportunità di rilancio economico, poggiano soprattutto sulle nuove reti energetiche (sia da fonti convenzionali che rinnovabili) e sul raddoppio del Canale di Suez, oltre al persistente ruolo dei grandi investitori del Golfo (in particolare attraverso i fondi sovrani).

          • Londra
          • 4 Marzo 2016
             
             

            Assessing risk: business in global disorder

              Valutare il rischio – economico, politico, sociale – è per definizione un’operazione di grande difficoltà, e l’elemento del rischio è peraltro ineludibile in un sistema di mercato, essendo legato strettamente alle opportunità di profitto e all’innovazione. L’economia mondiale vive però una fase obiettivamente molto volatile.

            • Firenze
            • 18 Novembre 2016
               
               

              Creative disruption: technological innovation, new inequalities and human security

                Non c’è aspetto della vita, dell’economia o della politica che non sia toccato dagli importanti cambiamenti tecnologici del nostro tempo. La velocità e la portata della trasformazione è tale che le sue conseguenze incidono su tutto, dalla natura del lavoro al concetto stesso di umanità. I percorsi professionali zigzaganti ora sono la norma, le industrie tradizionali vengono rivoluzionate quasi da un giorno all’altro, e il dibattito politico è più intenso e più polarizzato che in qualsiasi altro momento della nostra storia recente.

              • Roma
              • 20 Gennaio 2016
                 
                 

                Impresa, Formazione, Ricerca

                  L’incontro-dibattito “Impresa, Formazione Ricerca”, tenutosi in occasione della presentazione dell’e-book “L’Italia e il Rinascimento manifatturiero” ha voluto analizzare quali nuove sinergie tra ricerca, formazione e impresa sono necessarie al  fine di cogliere pienamente le opportunità offerte dal rinascimento manifatturiero.

                • Firenze
                • 2 Luglio 2016
                   
                   

                  Climate Strategies and Sustainable Economies in Europe

                    Smart cities: drivers for energy management and quality of life

                    Le città sono i luoghi dove emergono molti dei grandi problemi della modernità, ma anche dove si sperimentano le soluzioni più innovative. I centri urbani sono in effetti un concentrato di innovazione, dal punto di vista sociale, economico, spesso tecnologico: a una forte densità di attività e capacità produttive corrisponde quindi una forte esigenza di risposte creative alle sfide del cambiamento continuo.

                  • Firenze
                  • 1 Luglio 2016
                     
                     

                    Climate Strategies post-COP21 and Sustainable Economies in Europe

                      L’accordo di Parigi sul clima ha ricevuto valutazioni contrastanti, ma ha segnato – secondo un’opinione generale – un reale passo nella giusta direzione. E non è esclusa la possibilità di introdurre modifiche e miglioramenti rispetto al suo obiettivo principale: quello di fissare un tetto alle emissioni globali di gas serra (GHG: Greenhouse Gas) nel più breve tempo possibile e di procedere a rapide riduzioni in un prossimo futuro. È, tuttavia, improbabile che l’obiettivo dei 2 gradi centigradi possa essere raggiunto senza l’adozione di nuove politiche e tecnologie.

                    • Roma
                    • 3 Febbraio 2016
                       
                       

                      Italy and the UK: addressing global challenges in a reformed EU

                        Avere un’Unione più forte e riformata nel profondo. L’obiettivo è ambizioso, ma non irraggiungibile. Italia e Regno Unito possono giocare in questo senso un ruolo di primo piano. Il negoziato con il Regno Unito rappresenta una grande opportunità di riforma e rafforzamento dell’Unione.

                      • Milano
                      • 8 Luglio 2015
                         
                         

                        Aspen at Expo – Women, science and sustainable development

                          La chiave per lo sviluppo sostenibile non è solo quella di un’efficace collaborazione tra governo, società civile e settore privato, ma richiede anche un approccio scientifico. La scienza e la tecnologia sono fondamentali per venerare le conoscenze necessarie per risolvere in modo sostenibile i più impellenti problemi attuali. Scienza e tecnologia, inoltre, sono soprattutto importanti se inquadrate in un’ottica globale, perché i problemi di oggi sono problemi globali, ed è importante anche la prospettiva di genere.

                        • Milano
                        • 8 Luglio 2015
                           
                           

                          Aspen at Expo – The role of nutrition in future health: the gender challenge

                            Le contiguità che si riscontrano tra donne, nutrizione e salute sono innegabili. Le donne sono responsabili della nutrizione nel mondo perché nella maggior parte dei casi sono loro ad acquistare e preparare ciò che si consuma sulle tavole delle famiglie. Inoltre sono anche coloro che di norma si prendono cura dei bambini, degli anziani e dei malati. Tuttavia, le donne sono anche le meno garantite dal punto di vista dell’alimentazione e costituiscono la maggioranza della popolazione di pazienti a livello mondiale, pur avendo le minori possibilità di accesso all’assistenza sanitaria.

                          • Milano
                          • 9 Luglio 2015
                             
                             

                            Aspen at Expo – The case for TTIP: how, when, what?

                              Gli accordi commerciali, e in particolare quello tra Europa e Stati Uniti (TTIP), rappresentano  una grande opportunità di sviluppo e crescita e non solo rischi. L’agenda della Commissione europea è molto ambiziosa. Il 90% della crescita economica mondiale avviene fuori dai confini europei ed è fondamentale per la nostra agricoltura approfittarne attraverso lo strumento negoziale. Il settore agricolo europeo ha registrato una decrescita nelle esportazioni durante la crisi, ma le cose stanno cambiando in meglio e questo richiede un grande lavoro per trovare le giuste convergenze.

                            • Milano
                            • 8 Luglio 2015
                               
                               

                              Aspen at Expo – A conversation on human mind and innovation

                                Nel 2014 sono stati venduti 350 milioni di pc e 320 milioni di tablet e, nei prossimi cinque anni, i dispositivi collegati a internet saranno 200 miliardi. I nuovi device imparano le nostre esigenze e le nostre preferenze, elaborando feedback sempre più personalizzati. L’intelligenza  artificiale compie grandi progressi.

                              • Milano
                              • 9 Luglio 2015
                                 
                                 

                                Aspen at Expo – Agribusiness and trade: friends or foes?

                                  Lo sviluppo del mercato agricolo è nuovamente al centro dell’attenzione mondiale. Salgono i prezzi dei prodotti alimentari al consumo e si intensificano le fluttuazioni improvvise del costo delle derrate agricole nel breve periodo. Il mondo rischia un’era di scarsità di cibo, dopo un periodo di abbondanza, a motivo di fattori quali i cambiamenti demografici, quelli climatici, crescenti problemi per il sistema globale della salute e la carente distribuzione della ricchezza.

                                • Venezia
                                • 6 Marzo 2015
                                   
                                   

                                  Assessing risk: business in global disorder

                                    Il 2014 ha rappresentato il definitivo “ritorno” sulla scena della geopolitica. La transizione verso un’era più instabile, e la capacità della comunità internazionale delle istituzioni e degli affari di farvi fronte, sono state al centro della discussione in cui si è anche provato a definire una nuova “matrice del rischio”, lungo gli assi geografico e settoriale.