L’industria farmaceutica e delle scienze della vita vive una trasformazione senza precedenti, tra accelerazione scientifica e tecnologica, intelligenza artificiale e crescente competizione internazionale per investimenti e competenze. In questo scenario, la capacità di innovare dipende anche dall’adeguatezza delle regole e dei modelli di governance.
Lo studio “Le sfide dell’innovazione farmaceutica: tecnologie, competenze, regole, competitività” (qui allegato in versione integrale e nell’executive summary) analizza l’evoluzione della ricerca a livello globale e il posizionamento dell’Italia, che vanta 74 miliardi di euro di produzione, 69 miliardi di esportazioni e una forte presenza nella ricerca clinica europea. Una posizione solida ma relativa, esposta alle pressioni di Stati Uniti e Cina e al progressivo arretramento della quota europea negli investimenti in ricerca e sviluppo.
Di fronte a strumenti di governo della spesa ormai inadeguati, lo studio indica alcune direttrici di evoluzione: programmazione pluriennale, superamento progressivo del payback, logiche value-based, valorizzazione della prevenzione, uso dei dati sanitari e accesso più rapido alle cure. L’obiettivo è una governance capace di coniugare sostenibilità, valore, investimenti e crescita, nel rispetto dei principi di universalità ed equità del SSN.


