true
Versione Stampabile

Scienza e tecnologia: nuove risorse, nuove sfide

Milano, 22/01/2020, Tavola rotonda Aspen Junior Fellows

Le nuove risorse della scienza e della tecnologia sono oggi incommensurabili. Il cervello umano ha creato tecnologie sempre più piccole e potenti, che superano in molti casi anche le forze e le capacità umane. Le macchine si stanno digitalizzando e perfezionando in quasi tutti i settori. Alcuni di questi sono immersi in una rivoluzione senza precedenti.

Si pensi ad esempio alla chimica e alla farmaceutica, dove la scienza si serve di macchine intelligenti che vengono impiegate per condurre test, produrre farmaci e salvare vite. Anche nel settore aerospaziale, l’evoluzione delle macchine sta permettendo all’uomo di pensare a nuove incredibili missioni nello spazio.

In altri settori, la straordinaria avanzata delle nuove tecnologie sta creando un vero e proprio slittamento delle competenze, dettato dal progresso, che spinge ad esempio le aziende di elettronica a sconfinare nell’industria automobilistica, quelle automobilistiche nel trasporto aereo, quelle del settore aereo in quello spaziale.

Nuove risorse implicano però anche nuove sfide molto complesse. La prima è quella della conoscenza. Senza competenze si resta indietro e non si costruisce un futuro ospitale. Non ci sono scorciatoie alla fatica e allo studio. La seconda è forse ancora più di vitale importanza della prima e riguarda il pianeta dove viviamo. Scienza e tecnologia devono essere utili e salutari per l’uomo e per l’ambiente. La terza sfida è la conditio sine qua non per consegnare un mondo efficiente alle prossime generazioni: ristrutturare il rapporto di collaborazione tra pubblico e privato.

In Italia servono urgenti investimenti, anche dall’estero, e le istituzioni devono essere più rapide. Si potrebbe iniziare, per esempio, con il prevedere un tempo determinato massimo per svolgere i processi civili e penali, le procedure amministrative e fiscali, e non solo. Ovvero sfruttare la velocità della tecnologia per un bene comune.

Comunicazione e informazione su temi di scienza e tecnologia devono essere accessibili a tutti. Le nuove tecnologie, insieme alle loro conseguenze economiche, sociali e ambientali, devono essere insegnate nelle scuole fin dall’istruzione primaria.

L’educazione sociale e gli investimenti statali sono determinanti per ottenere un vero progresso. Il problema è che, in Italia, la società è ancora inconsapevole, almeno per quanto riguarda la scienza e la tecnologia. È urgente ridurre questo debito cognitivo.

Il futuro può essere ospitale, dunque, solo se tutti si impegnano a prendere coscienza di cosa fanno individualmente, ogni giorno, con la tecnologia o senza. Perché ogni azione ha sempre delle conseguenze. Il dibattito deve proseguire.