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L'Europa per le banche, le banche per l'Europa

Milano, 10/12/2018, Conferenza Nazionale

Sono trascorsi dieci anni dalla crisi finanziaria e quattro dalla creazione dell’Unione bancaria e del sistema di vigilanza unico. È tempo di tracciare bilanci. Le banche europee sono più solide e meglio capitalizzate rispetto agli anni successivi alla crisi. Ma rimangono più piccole e meno redditizie delle omologhe oltreoceano. L’Unione bancaria creata sulla scia di un’emergenza rimane incompiuta. Manca il terzo pilastro della garanzia unica dei depositi e il backstop del fondo di risoluzione è ancora insoddisfacente. Il nesso banche-sovrani non è stato ancora spezzato. Le regole di risoluzione sono troppo costose per banche medie e piccole e l’intervento pubblico rimane, in alcuni casi, l’unica strada percorribile. L’ondata regolamentare non si è ancora esaurita nonostante il sistema abbia raggiunto un livello di complessità tale da suggerire una pausa di riflessione. Le banche italiane, in questo contesto, soffrono non solo di problemi dimensionali e di redditività, ma anche dei riflessi negativi delle politiche di bilancio pubbliche. Inoltre, il carico dei crediti deteriorati assorbe capitale anche se la situazione sta significativamente migliorando.  Nella negoziazione dell’ultimo pacchetto bancario l’Italia è però riuscita a ottenere un favorevole ribilanciamento delle regole prudenziali che metteranno le banche italiane in condizione di potere meglio sostenere la crescita del paese.

Esiste tuttavia il rischio che banche troppo focalizzate sulla compliance perdano di vista il business. Nel frattempo, lo shadow banking si appropria di pezzi del business bancario approfittando dell’asimmetria regolamentare. Il pianeta fintech avanza sfruttando tecnologie e capacita di usare il web. I giganti digitali muniti di dati e di enorme capacita innovativa forniscono servizi finanziari sottraendo clienti e business agli sportelli tradizionali.

Sono passati più di 20 anni da quando Bill Gates profetizzava  che le banche tradizionali simili a dinosauri fossero destinate ad estinguersi. Una profezia che oggi appare clamorosamente smentita dai fatti, ma è necessario un cambio di prospettiva da parte di tutti, banchieri, regolatori, supervisori se vogliamo evitare che torni attuale in un futuro non troppo lontano.