Questo documento, presentato in occasione della Tavola Rotonda Aspen “Future by Quality. Il contributo delle Imprese della Salute alla sostenibilità One Health per il futuro della società”, offre un’analisi su come l’approccio ESG-One Health possa diventare una leva di trasformazione non solo in ambito sanitario, ma anche a livello economico, sociale e ambientale.
Del resto, le trasformazioni socioeconomiche degli ultimi decenni, tra cui la globalizzazione dei mercati e la crescente attenzione della società civile alle tematiche ambientali e sociali, hanno favorito l’affermazione di una nuova consapevolezza circa la necessità di adottare modelli di impresa responsabili e sostenibili. In questo contesto, la rendicontazione ESG rappresenta uno strumento fondamentale attraverso cui le aziende possono comunicare in modo trasparente l’impatto delle proprie attività sull’ambiente, sulla società e sui sistemi di governance interna.
L’adozione di pratiche ESG contribuisce significativamente a rafforzare reputazione, credibilità e fiducia nei confronti di stakeholders quali investitori, clienti, dipendenti e comunità locali. Al contrario, la mancata integrazione di tali pratiche può tradursi in rischi reputazionali ed economici, sino a comportare una perdita di competitività e di quote di mercato.
Nato inizialmente come approccio volontario nell’ambito della Responsabilità Sociale d’Impresa, il framework ESG è stato progressivamente oggetto di regolamentazione da parte di organismi internazionali e istituzioni pubbliche, fino a sfociare in un sistema normativo sempre più strutturato e vincolante.
In tale direzione, la legislazione dell’Unione Europea ha introdotto obblighi di rendicontazione che, in modo graduale, coinvolgeranno prima le grandi imprese e in seguito le piccole e medie imprese, al fine di favorire una maggiore omogeneità nei requisiti informativi e un innalzamento del livello di trasparenza sugli impatti ambientali e sociali delle attività economiche.
In parallelo, l’approccio One Health ha acquisito crescente rilevanza a livello globale, basandosi sul riconoscimento dell’interdipendenza tra salute umana, salute animale, salute delle piante e integrità degli ecosistemi. Tale approccio sottolinea come sfide globali quali malattie zoonotiche, resistenza antimicrobica, sicurezza alimentare e degrado ambientale richiedano risposte coordinate e multidisciplinari. La collaborazione tra le principali organizzazioni internazionali – WHO, FAO, UNEP e WOAH – ha portato alla definizione di un piano operativo condiviso (One Health Joint Plan of Action), volto a promuovere prevenzione, preparedness e gestione integrata dei rischi per la salute globale.
Alla luce di questo quadro, il testo qui si fonda sull’ipotesi che l’evoluzione normativa in materia di ESG rappresenti un’opportunità strategica per integrare in modo sistematico le politiche di sostenibilità con gli obiettivi di salute pubblica, in coerenza con i principi One Health.
L’analisi delle sinergie tra i principi ESG e l’approccio One Health, sostenuta da una revisione approfondita della letteratura scientifica e da un’attività di benchmarking delle pratiche adottate da aziende leader – in particolare nel settore farmaceutico – ha consentito di elaborare un quadro di riferimento strutturato, in grado di individuare aree di intervento prioritarie e proporre azioni concrete, modulabili in funzione delle specificità organizzative.
In particolare, il percorso metodologico adottato nel presente lavoro ha portato alla definizione di un framework strategico articolato in sei pilastri operativi, nei quali sono distribuite diciotto attività. Tale struttura nasce dall’integrazione tra gli standard europei di rendicontazione Environmental Social Governance – ESG e i sei Action Tracks del piano One Health, permettendo una lettura coordinata e complementare dei due approcci.
Le evidenze emerse dall’analisi confermano la solidità del modello proposto, evidenziando come l’organizzazione delle attività per pilastri renda il framework più coerente, sistematico e facilmente allineabile ai requisiti di rendicontazione europei.
In questo contesto, il framework strategico proposto, rappresenta un modello metodologico innovativo che consente alle imprese di:
- tradurre principi teorici in azioni concrete, misurabili e rendicontabili;
- integrare dimensioni ambientali, sociali e sanitarie in un’unica logica decisionale;
- rafforzare la coerenza tra strategia aziendale, impatto territoriale e obiettivi di sostenibilità;
- migliorare la capacità di prevenzione e resilienza rispetto a rischi complessi (pandemie, cambiamento climatico, AMR)
- favorire una gestione più efficiente delle risorse e delle filiere;
- rafforzare la credibilità e la competitività delle aziende in un contesto normativo e di mercato sempre più orientato alla sostenibilità;
- contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), con particolare riferimento a salute, ambiente e sviluppo urbano.
L’adozione di un framework integrato ESG –One Health consente inoltre di promuovere un equilibrio più armonico tra le dimensioni ambientale, sociale e di governance, rafforzando la coerenza complessiva delle strategie aziendali. Infine, è fondamentale evidenziare come il successo di tale approccio dipenda anche dal contesto territoriale e urbano in cui le aziende operano; un impatto realmente sostenibile richiede infatti il coinvolgimento attivo della società civile, delle istituzioni e degli altri stakeholder fin dalle fasi iniziali di attuazione.
In questo scenario, le imprese possono assumere un ruolo centrale come promotori di cambiamento, contribuendo non solo alla creazione di valore economico, ma anche al miglioramento della salute pubblica e della qualità della vita, valorizzando pienamente le risorse umane e materiali investite nella responsabilità sociale d’impresa.


