Eleonora Ardemagni

Printer-friendly versionSend to friend
Eleonora Ardemagni

Eleonora Ardemagni is Associate Researcher at the Italian Institute for International Political Studies (ISPI), Gulf and Eastern Mediterranean Analyst for the NATO Defense College Foundation. Her area of expertise are foreign policy and security issues, with a focus on Yemen, the Arab Gulf states and Cyprus. She is a regular contributor for AffarInternazionali and Storia Urbana, commentator for the Italian daily Avvenire and media as Radio Rai and Vatican Radio. Her analysis appeared on Afriche e Orienti, NATO Review, Middle East Institute, International Studies Journal, LSE Middle East Centre Blog, Arab Gulf States Institute, Gulf Affairs-Oxford University, ITSTIME-Catholic University and University of Nicosia-EMPN.

This author wrote:

L’equilibrismo strategico della politica cinese nel Golfo

Stabilità, anche a costo di un maggior coinvolgimento diplomatico nella regione: il viaggio mediorientale del presidente Xi Jinping - Arabia Saudita, Egitto, Iran - del 19-23 gennaio sintetizza gli obiettivi della nuova politica estera cinese in Medio Oriente...

Middle East security: a “pivot to the East” and its implications

As the “pivot” of Middle East security has moved East, our analytical patterns need to adjust to a changing reality. Established inter-state alliances are no longer able to cope with emerging challenges, paving the way for unexpected realignments. Given the inherent instability of current balances (or rather imbalances), it is especially important to track some major trends...

Yemen: l’escalation saudita-emiratina e gli intrecci regionali

La notizia è passata quasi inosservata in Occidente: per la prima volta dal 1981, anno della sua fondazione, le monarchie del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) hanno inviato soldati al di fuori dei loro confini (escludendo le operazioni multilaterali di supporto alla pace), in Yemen...

Le monarchie del Golfo e il nucleare: fra Iran e sicurezza energetica

Nel discorso sull’accordo appena raggiunto con l’Iran, il presidente statunitense Barack Obama ha inviato alcuni messaggi, anche indiretti, all’Arabia Saudita. L’accordo siglato, oltre a non essere di quelli che “si fanno con gli amici”, “non è basato sulla fiducia, ma sulla verifica”...

USA e Paesi del Golfo, fra rilancio dell’alleanza e differenze politiche

“Iran supports violent proxies… Iran is a state sponsor of terrorism”...

Egitto, Pakistan, Turchia: la “Lega Saudita” e l’operazione in Yemen

A conclusione del recente vertice della Lega Araba di Sharm el-Sheikh a fine marzo, il Feldmaresciallo e Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha salutato l’annuncio della creazione (prevista entro quattro mesi) di una forza militare congiunta. Un’iniziativa, a suo giudizio, finalizzata a “proteggere la sicurezza nazionale araba”...

Lo Yemen in crisi acuta: l’intervento della coalizione militare araba e il contesto locale

Mentre la battaglia per Aden stava iniziando, è partito l’intervento aereo in Yemen di una coalizione militare araba di dieci Paesi, capeggiata dall’Arabia Saudita e appoggiata politicamente dagli Stati Uniti, che forniscono inoltre sostegno logistico e di intelligence...

Gli Stati Uniti contro Al-Qaeda in Yemen: il golpe degli huthi e i dilemmi geopolitici

La crisi politico-istituzionale dello Yemen sta obbligando gli Stati Uniti a ridefinire interlocutori e tattica di counterterrorism nel Paese per contrastare Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP)...

Il nuovo Re saudita: una transizione pragmatica tra forti pressioni regionali

Sarà probabilmente un regno di transizione pragmatica quello di Salman bin Abdulaziz al-Saud, divenuto Re dell’Arabia Saudita a seguito della scomparsa, il 23 gennaio scorso, di Re Abdullah (il 91enne fratellastro che era in carica dal 2005). Re Salman, già Ministro della Difesa, ha 79 anni e, secondo numerose fonti, uno stato di salute già fragile...

Lo Yemen in transizione e la partita geopolitica Riyad-Teheran

Per l’Arabia Saudita, occuparsi di Yemen non è questione di politica estera, ma di sicurezza nazionale: è da questa prospettiva che occorre partire per decifrare l’atteggiamento di Riyad nei confronti della crisi che rischia di affossare la transizione politica yemenita...