Arab Spring

Lo Stato Islamico tenta di replicare in Libia lo scenario siro-iracheno

Tripoli, Libia, martedì 27 gennaio 2015, ore 8:00 locali: un commando di uomini dell’ala tripolitana dello Stato Islamico (IS), nota ufficialmente come “Provincia di Tripoli”, fa esplodere un’autobomba di fronte al Corinthia Hotel ed irrompe nell’albergo uccidendo diverse persone, fra cui alcuni stranieri...

Egypt, four years on: the politics of restoration under Al-Sisi

For years, January 25th has been known among Egyptians as Police Day, when citizens were supposed to rally around the police with gratitude and patriotism...

Tunisia: still a success story despite real dangers

Commended, admired and supported by many Western countries for overcoming obstacles and successfully transitioning away from dictatorship after the 2011 Arab Spring, Tunisia has demonstrated that a Muslim country long under autocratic rule can succeed and thrive in a democracy...

Algeria: the cautious and conservative actor in North Africa

Amidst the euphoria that surrounded the cascade of Arab uprisings in 2011, notes of sobriety, even skepticism, came from Algeria. The government in Algiers displayed explicit, albeit qualified, empathy with challenged rulers and resisted any collective endorsement of the uprisings by the remnants of the troubled Arab political order...

Lo spazio pubblico egiziano che si restringe: governo vs società civile

Oggi quasi tutti i giornalisti che lavorano in Egitto sanno che è tornato il tasrih, il permesso mensile rilasciato dal Ministero degli Interni ai reporter senza il quale è vietato soprattutto riprendere fil...

Ai margini delle rivolte: Marocco e Giordania ancora alleati di Washington

Marocco e Giordania rappresentano due tasselli-chiave nel sistema di alleanze statunitensi nel mondo arabo, a maggior ragione dopo le rivolte del 2010-11. La geografia evidenzia perché...

Egitto e Tunisia: associazionismo e nuove élite economiche

Le rivolte popolari in molti paesi arabe hanno inciso profondamente sugli equilibri di potere tra le élites laiche e quelle religiose. In particolare, l’ascesa della Fratellanza musulmana (che almeno inizialmente è apparsa inarrestabile) ha portato alla ribalta l’associazionismo economico sia per quanto riguarda le possibilità di business, sia in materia di welfare...

Dove le rivolte arabe sono iniziate: il quadro politico-economico in Tunisia ed Egitto

Le rivolte del 2010-2011 in Egitto e Tunisia si sono incentrate sul costante peggioramento dei diritti sociali ed economici nei due paesi. Con lo slogan “dignità”, si chiedeva una governance migliore, una lotta alla disoccupazione e alla corruzione, e migliori condizioni di partenza per tutti i cittadini...

Il versante libanese della conflittualità regionale

Il 2 novembre scorso, l’esercito libanese ha arrestato tre libanesi e un siriano, ritenuti coinvolti nell’attacco di poche ore prima a un autobus a Tripoli (nel nord del paese), nel quale erano rimasti feriti sei alawiti del quartiere di Jabal Mohsen...

Perché Israele non teme più le rivolte arabe – né le abbraccia

A due anni dalle prime rivolte in Tunisia con le loro ramificazioni regionali, Israele guarda con favore ad almeno due fattori: il generale ritorno all’ordine e alla calma (sebbene con la grave eccezione della vicina Siria), e il fatto di non essere stato coinvolto nelle crisi che hanno agitato molti paesi arabi...