A novembre l’Italia riceve un riconoscimento importante: dopo 23 anni Moody’s migliora il rating del Paese, segnale della solidità economica ritrovata. Milano consolida il suo ruolo di hub tecnologico europeo mentre le grandi aziende italiane pianificano investimenti miliardari. Il settore moda vive un cambio generazionale con nuove leadership, e il trasporto ferroviario italiano conquista l’Europa. La cultura celebra grandi figure della tradizione musicale italiana.
Economia e finanza
Un evento importante per l’economia segna il mese di novembre: Moody’s migliora il rating dell’Italia per la prima volta in 23 anni, riconoscendo la solidità delle finanze pubbliche e le riforme strutturali del Paese. La notizia viene riportata da tutte le principali testate internazionali: Reuters (21 novembre – Moody’s grants Italy its first rating upgrade in 23 Years*), Expansion (22 novembre – Moody’s mejora la calificación de Italia tras 23 años*) e Les Echos (22 novembre – Moody’s relève la note de l’Italie, une première depuis 23 ans*). Attenzione anche ai protagonisti del mondo finanziario: Boersen Zeitung dedica un profilo a Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, e alla sua strategia di crescita (17 novembre – Carlo Messina ‒ ein Mann der leisen Töne*).
Imprese e lavoro
Sotto i riflettori della stampa internazionale ci sono i piani di investimento e crescita delle grandi aziende italiane. Nel settore energetico, Enel alza le previsioni sul reddito netto 2025 e annuncia piani per lo sviluppo dei data center (Reuters, 13 novembre – Enel ups guidance on 2025 net income, plans data centres*), mentre nella difesa la joint venture Rheinmetall-Leonardo riceve il primo contratto dall’esercito italiano (Reuters, 5 novembre – Rheinmetall-Leonardo JV receives first contract from Italian army*).
Il trasporto ferroviario italiano, intanto, conquista l’Europa. Les Echos dedica un approfondimento a come Trenitalia abbia superato la SNCF e gli altri concorrenti europei (12 novembre – Comment Trenitalia a pris de vitesse la SNCF et ses autres concurrents européens*). Anche il settore del caffè mostra dinamismo: Les Echos racconta l’offensiva di Segafredo Zanetti nella grande distribuzione francese (novembre – Café : Segafredo Zanetti à l’offensive dans la grande distribution française*).
Per quanto riguarda la moda, Bloomberg annuncia la nomina di nuovi co-CEO per Zegna, segnando un passaggio generazionale nella storica azienda di famiglia (24 novembre – Italy’s Zegna Names New Co-CEOs in Generational Shift at Family*), mentre la Boersen Zeitung approfondisce il tema con un articolo sul nuovo amministratore delegato Gianluca Tagliabue (25 novembre – Generationswechsel beim Modekonzern Zegna*).
E se Bloomberg dedica un podcast al futuro di Prada (20 novembre – Quello Che i Soldi Non Dicono: Prada’s Future*), El País intervista Matteo Tamburi, direttore creativo di Tod’s, che dichiara: “Il cliente non cerca più status o novità, ma significato” (16 novembre – Matteo Tamburi, director creativo de Tod’s: “El cliente ya no busca estatus o novedad, sino significado”*). Il quotidiano spagnolo celebra anche Damiani, la firma di gioielleria indipendente che mantiene il suo carattere familiare rendendo omaggio all’Italia (12 novembre – El homenaje a Italia de Damiani, la firma de joyas independiente que no renuncia a su carácter familiar*).
Cultura e turismo
La cultura italiana perde una delle sue voci più iconiche: Ornella Vanoni muore all’età di 91 anni. Le Monde la ricorda come “la cantante italiana dalla voce di velluto” (22 novembre – Ornella Vanoni, la chanteuse italienne à la voix de velours, est morte à l’âge de 91 ans*), mentre El País la definisce “mito malinconico e ironico della canzone d’autore italiana” (22 novembre – Muere Ornella Vanoni, mito melancólico e irónico de la canción de autor italiana*). Anche la stampa tedesca le rende omaggio con la Süddeutsche Zeitung (22 novembre – Italienische Sängerin Ornella Vanoni gestorben).
Intanto, il New York Times celebra la Scala di Milano per la sua nuova visione della “Lady Macbeth” originale di Shostakovich (3 novembre – La Scala Honors Shostakovich with a New Vision of his Original ‘Lady Macbeth’*) e dedica un ritratto al direttore d’orchestra italiano Daniele Rustioni, definito “portatore della tradizione italiana” alla Metropolitan Opera House di New York (18 novembre – A Torch Bearer of Italian Tradition Brings Stability to the Met Opera).
Non mancano le segnalazioni turistiche. El Mundo propone un itinerario nella Sardegna più autentica, da Cagliari ad Alghero (8 novembre – De Cagliari a Alghero, ruta por la Cerdeña más auténtica, tranquila y menos conocida), mentre El País invita a “perdersi” tra dieci chiese raccolte nel centro di Genova (25 novembre – Diez iglesias en un quilómetro para (no) perderte por Génova).
La cultura italiana conquista infine il Marocco: Le Matin riporta la celebrazione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo a Casablanca, organizzata dal Consolato Generale d’Italia (24 novembre – Casablanca : Semaine de la cuisine italienne dans le monde 2025 e Casablanca célèbre la semaine de la cuisine italienne dans le monde). A Tangeri, invece, il Palazzo delle Istituzioni italiane rende omaggio ai suoni di Napoli con una serata dedicata all’eredità napoletana (Le Matin, 26 novembre – Les harmonies de Naples enchantent Tanger lors d’une soirée d’hommage à l’héritage napolitain).
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