Roberto Menotti

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Roberto Menotti

Roberto Menotti is Editor-in-Chief of Aspenia online. He is also Deputy Editor of Aspenia print edition and Senior Advisor - International Activities at Aspen Institute Italia. Among his recent publications, Mondo Caos (Laterza, 2010).

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Conviene uno Stato virtuale? La Palestina all’ONU

Se c’era una notizia annunciata, nei mesi scorsi, è che questa sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sarebbe stata dominata dalla richiesta palestinese di vedersi riconosciuto uno Stato. Anche l’esito è annunciato: un nuovo Stato sovrano non nascerà, dal momento che solo il Consiglio di Sicurezza può prendere una decisione del genere...

La metafora dell'undicisettembre

L’11 settembre 2001 non è una data da celebrare: l’abbiamo citata e ricordata tanto spesso e in tanti modi da trasformarla in un simbolo. L’undicisettembre è ormai un concetto metaforico. Dunque non si celebra; semmai si usa e si applica a situazioni e contesti diversi...

La strana estate di Barack Obama

L’accordo sul tetto del debito americano riflette una situazione molto contraddittoria nel rapporto tra il Presidente e i suoi potenziali elettori nel 2012. Non c’è dubbio che nei momenti più difficili del negoziato per evitare la paralisi governativa Obama ha manifestato una carenza di leadership diretta, lasciando di fatto che il Congresso facesse il lavoro duro...

Follia e terrorismo: i numeri e la psicologia

Le statistiche dicono che il terrorismo, sia di matrice interna che internazionale, è causa di pochissime vittime rispetto ad altri fenomeni tipici delle società moderne. La coscienza civica, tuttavia, si rifiuta di considerare “naturale” un certo numero di vittime del terrorismo: in una società sana quel numero deve essere pari a zero...

Verso i 100 giorni della NATO in Libia

Un recente sondaggio di opinione commissionato dal Financial Times rivela che la maggioranza degli intervistati americani e di cinque paesi europei (Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Germania) è favorevole a far cadere il colonnello Gheddafi con la forza, ma è contraria a un aumento dello sforzo militare...

Lo strano binomio Merkel-Obama e la priorità dell’economia

L’incontro Merkel-Obama del 7 giugno, alla Casa Bianca, ha dimostrato una certa assonanza nelle motivazioni che guidano la politica estera di USA e Germania: per entrambi i paesi, contano soprattutto i vincoli economici. Il paradosso, tuttavia, è che questo dato comune non rafforza ma diminuisce la coesione occidentale...

L’eccezione americana

L’annuncio ufficiale della morte di Osama bin Laden, ucciso in uno scontro a fuoco in Pakistan dalle forze americane (a quanto è dato sapere, senza un previo accordo con Islamabad), ci ricorda quanto gli Stati Uniti siano un paese con una specifica visione del mondo...

Questione di leadership

È frequente che i governi si attribuiscano ruoli di leadership che in effetti non hanno – o comunque che nessun altro riconosce loro. È assai meno frequente che il capo di un governo minimizzi il ruolo di leadership che il suo paese sta di fatto svolgendo in un contesto multilaterale: è proprio questo il caso delle ultime uscite internazionali di Barack Obama sulla crisi libica...

Il modello Turchia e il fattore tempo

Qualunque opinione si abbia del “modello Turchia”, e della sua applicabilità come paradigma per le transizioni in corso nel mondo arabo, il governo turco lo sta attivamente promuovendo. Non è soltanto un’ipotesi per politologi: sta diventando una linea di politica estera per Ankara e un’ipotesi di lavoro per alcuni attori cruciali nella regione...

Washington e il Medio oriente: l'ora dello “smart power”

"We must use what has been called smart power – the full range of tools at our disposal. With smart power, diplomacy will be the vanguard of foreign policy,” è quanto dichiarò Hillary Clinton nel gennaio 2009, in occasione del suo confirmation hearing al Senato. Affermazione con cui era (ed è) difficile dissentire, soprattutto sull’onda dell’interventismo militare di George W. Bush...