Roberto Menotti

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Roberto Menotti

Roberto Menotti is Editor-in-Chief of Aspenia online. He is also Deputy Editor of Aspenia print edition and Senior Advisor - International Activities at Aspen Institute Italia. Among his recent publications, Mondo Caos (Laterza, 2010).

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Afghanistan: la vittoria impossibile

Gli attacchi coordinati che hanno colpito Kabul (edifici delle istituzioni, ambasciate e installazioni militari), e altre località dell’Afghanistan, ci ricordano amaramente che non basta voler chiudere una guerra per esserne davvero fuori...

Il fattore paura sul voto in Francia

Ieri a Tolosa ha avuto un epilogo sanguinoso la caccia all’uomo del pluriomicida Mohammed Merah, durata una decina di giorni...

La vittoria di Putin nella Russia che potrebbe cambiare

Nel corso del 2011 abbiamo visto i cittadini di alcuni paesi arabi andare al voto per cambiare le cose, facendo scelte difficili ma libere. Non è così oggi in Russia, poiché quelle di domenica sono state elezioni in cui molte forze che si oppongono al governo non hanno potuto trovare spazio politico e non avranno una rappresentanza nelle istituzioni...

“America is back”: la linea di Obama

Le prime e le ultime righe dello State of the Union 2012 sono parole da “Commander in Chief”...

Primarie e promesse, Washington e Teheran

Nella campagna presidenziale del 2008, il giovane candidato democratico Barack Obama dovette (probabilmente controvoglia) prendere posizione su una controversa questione di politica estera - l'Iran – differenziandosi dalla linea molto dura scelta da Hillary Clinton...

La politica estera di Obama, i voti di fine anno e la sfida asiatica

In un’intervista alla CBS dell’11 dicembre, il presidente Obama ha valutato in modo assai lusinghiero il lavoro legislativo e di politica estera della sua amministrazione: in una ideale graduatoria si è infatti collocato alla pari con i migliori presidenti della storia americana – “con le possibili eccezioni – ha detto Obama – di Johnson, FDR e Lincoln”...

Medio Oriente: l’ora delle sperimentazioni – e del sangue freddo

I rivolgimenti politici in atto in diversi Paesi del Medio Oriente hanno forti radici locali – dunque specifiche – ma producono anche dinamiche regionali – dunque comuni...

Libia: la svolta e le insidie del futuro

Muammar Gheddafi è stato giustiziato in modo sommario, dopo essere stato braccato per molte settimane. E’ probabile che costituisse ancora una possibile minaccia per una parte della popolazione civile libica – tornando alla lettera della Risoluzione ONU da cui l’operazione della NATO trae legittimità giuridica – ma certo non era più il fattore decisivo per il futuro del paese...

Conviene uno Stato virtuale? La Palestina all’ONU

Se c’era una notizia annunciata, nei mesi scorsi, è che questa sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sarebbe stata dominata dalla richiesta palestinese di vedersi riconosciuto uno Stato. Anche l’esito è annunciato: un nuovo Stato sovrano non nascerà, dal momento che solo il Consiglio di Sicurezza può prendere una decisione del genere...

La metafora dell'undicisettembre

L’11 settembre 2001 non è una data da celebrare: l’abbiamo citata e ricordata tanto spesso e in tanti modi da trasformarla in un simbolo. L’undicisettembre è ormai un concetto metaforico. Dunque non si celebra; semmai si usa e si applica a situazioni e contesti diversi...