Azzurra Meringolo

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Azzurra Meringolo

 

Azzurra Meringolo holds a PhD in International Relations, works as journalist at the National Broadcasting Company (Giornale Radio Rai). As contributor to national and international newspapers, she has traveled in the middle east for years. She has been Editor-in-Chief of the IAI's webzine AffarInternazionali and scientific coordinator of the Arab Media Report. She teaches Arab Media at Rome Tre University. Her research interests include the politics of the Arab world with a particular focus on Egypt. Author of "I ragazzi di piazza Tahrir", in 2012 she won the Ivan Bonfanti Journalism Award. Her doctoral thesis on Egyptian anti-Americanism won the Maria Grazia Cutuli Prize. In 2013 she received the Indro Montanelli Journalistic Prize. WIIS (Women in International Security) Italy founder, Azzurra is member of the German Marshall Fund Leadership Council. Her last book is “Il sogno antiamericano. Viaggio nella storia dell’opposizione araba agli Stati Uniti."

Twitter: @ragazzitahrir


 

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Egitto: il momento dello strappo con i militari

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Israele di fronte agli effetti delle primavere arabe, Intervista a Daniel Levy

“Se aumenterà il numero dei regimi democratici nella regione mediorientale, molti governi dovranno rispondere ai cittadini sulla loro condotta in politica estera. Questo costringerà i leader di tali nazioni ad avere un atteggiamento meno accomodante nei confronti di Israele, che deve ora chiedersi come reagire alla primavera araba visto che non può più ignorarla”...

Intervista a Olivier Roy: Il panorama mediorientale e le rivoluzioni post-islamiste

“Non dobbiamo essere troppo preoccupati di una presa del potere da parte delle forze islamiste. Non solo queste sono divise internamente e, nei paesi dove agiscono, subiscono pressioni da più parti, ma devono anche imparare come governare...

Gli aiuti internazionali e le rivolte arabe: il caso Egitto e i dubbi diffusi

La ventata di cambiamento che sta spazzando il Medio Oriente non sembra aver contagiato quanti, in Occidente, sono disposti ad aiutare le transizioni in corso, visto che si tende tuttora ad offrire vecchie ricette economiche che hanno un sapore anacronistico...

Il futuro dell’Egitto tra spinte popolari e ruolo dell’esercito

Il 2011 sarà ricordato da molti come l’anno in cui le popolazioni arabe hanno mostrato al mondo intero la loro capacità di ribellarsi ai regimi dittatoriali che per decenni avevano trasformato milioni di cittadini in sudditi.È però opportuno chiedersi se vi sia il rischio che a trarre i vantaggi di queste lotte siano quanti hanno interesse a creare regimi populisti...

Prospettive dall'Egitto: intervista a Mohammed Azab

“Lo stato egiziano rispetta al Azhar come una istituzione pilastro non solo del paese, ma dell’intera regione” dice Mohammed Azab, consigliere del grande imam di al Azhar per il dialogo interreligioso, da anni impegnato nel cercare un punto di incontro tra i diversi gruppi religiosi presenti nel paese...

Elezioni e Costituzione: i tempi incerti della transizione egiziana

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I rischi della transizione egiziana

Come gestire in modo sicuro e proficuo la transizione egiziana? Accelerare i tempi per voltare pagina una volta per tutte o pazientare per ricostruire con calma il contesto politico nazionale? Sono questi i dilemmi che preoccupano quanti in Egitto auspicano che all’uscita di scena di Hosni Mubarak segua un effettivo processo di democratizzazione...

Leggere le manifestazioni pro-Palestina del 15 maggio

Il 15 maggio 2011, l’anniversario della nascita dello Stato di Israele nel 1948 che gli arabi chiamano Nakba (catastrofe), si è registrata una manifestazione di palestinesi (con varie cittadinanze) lungo i confini di Israele e dei territori palestinesi. Il tentativo di alcuni manifestanti di attraversare il confine, .ha provocato la reazione delle forze israeliane, con almeno 14 morti...

La politica estera del nuovo Egitto

L’Egitto sta cambiando. A dimostrarlo è anche la reimpostazione della sua politica estera che ha iniziato a scuotere i vecchi equilibri mediorientali: già da quando, lo scorso marzo, le autorità egiziane hanno consentito la riapertura del valico di Rafah, al confine con Gaza...