China

China’s perilous Libyan adventure

The Libyan revolution (and the so-called Arab Spring generally) has created both opportunities and problems for China’s foreign policy. Before the onset of the 2011 turmoil in much of the Middle East and North Africa, Beijing’s policy toward countries in that part of the world was one of unapologetic realism...

Perché l’euro è importante anche per la Cina

Vista da Pechino, la crisi che da mesi attanaglia l’Europa sembra veramente molto lontana. Quella cinese è un’economia che cresce al poderoso ritmo del 9,6% all’anno, rispetto all‘1,7% dell’area euro. Se c’è un problema è semmai quello di raffreddare la crescita, per evitare l’innescarsi di incontrollabili pressioni inflazionistiche, e, sul medio periodo, incrementare la domanda per consumi...

Aspen summer

La bocciatura di Standard&Poor’s risuona come una frustrata di vento nei vialetti alberati del campus di Aspen, in Colorado. L’aria è tesa, al Board internazionale. La paura del contagio continua a migrare da una sponda all’altra dell’Atlantico. Fuori dalla grande vetrata, nubi veloci attraversano le montagne rocciose. Il meteo, sullo schermo degli Ipad dei partecipanti, dà tempo bello...

La Cina di Matteo Ricci, una storia che insegna a interpretare il presente

La Cina è un puzzle di informazioni e segnali di difficile composizione. Lo sguardo occidentale è spesso filtrato attraverso un binocolo con due lenti strabiche: da una parte quella della democrazia e dei diritti umani, dall’altra quella puramente economica. Ma la sintesi necessaria alla comprensione deriva da una più profonda conoscenza dell’identità del paese...

L’India, gli USA e il difficile multipolarismo asiatico

Dopo la politica che ha segnato l’apertura al Sudest asiatico e dopo la creazione di un rapporto privilegiato con gli USA, l’India si trova ora di fronte a una scelta decisiva: come impostare i rapporti con “l’altra metà del cielo”, cioè con i paesi che fanno parte della SCO, l’Organizzazione di cooperazione di Shanghai, guidata da Cina e Russia...

I difficili rapporti USA-Pakistan e il quadro regionale

I rapporti tra Washington e Islamabad sembrano incanalarsi verso una crescente conflittualità e sfiducia reciproca. Non è ancora da escludere un’inversione di tendenza, ma certo un segnale forte viene dal congelamento da parte dell’amministrazione Obama di 800 milioni di dollari di aiuti militari...

Nucleare: cambia il dual use ma non ancora la grande rincorsa

Il dopo-Fukushima è caratterizzato da una sostanziale continuità nelle strategie sul nucleare civile dei grandi paesi, come Cina e India, che sono maggiormente impegnati nella costruzione di nuovi impianti, e delle maggiori imprese del settore - da Areva a Toshiba...

A cosa serve il G8

Ho davanti agli occhi la Dichiarazione finale del G8 di Deauville. Ho letto parecchie volte documenti del genere. Sono vaccinata, insomma. E so di cosa si tratta: di dichiarazioni di intenti. Si vedrà fra un anno quanti dei 20 miliardi di dollari promessi sulla carta a Egitto e Tunisia saranno stati effettivamente erogati; e soprattutto, a chi saranno andati...

Strauss-Kahn: la fine simbolica di un’era

La caduta di Strauss-Kahn è la fine simbolica di un’era per lo status dell’Europa nel mondo. È molto probabile che una donna francese, Christine Lagarde, sia considerata la persona più adatta per rimediare a uno scandalo gallico in terra americana. È quasi certo, insomma, che la guida del FMI resterà per ora in mani europee...

Choosing an IMF leader: who holds the power?

In the past, the balance of power went something like this: the Europeans ran the International Monetary Fund and the Americans headed up the World Bank. Now, with new emerging economic powers, Europe itself needing debt bailouts and the US focused on Asia, choosing a new IMF chief may not be so simple...