China

Choosing an IMF leader: who holds the power?

In the past, the balance of power went something like this: the Europeans ran the International Monetary Fund and the Americans headed up the World Bank. Now, with new emerging economic powers, Europe itself needing debt bailouts and the US focused on Asia, choosing a new IMF chief may not be so simple...

USA-Cina la guerra semifredda

Per la prima volta dall’insediamento di Barack Obama, Washington discute con Pechino da una posizione di relativa forza e non di debolezza. Non perché la situazione economica degli Stati Uniti sia sostanzialmente migliorata: il problema del debito resta lì, con i dilemmi che pone anche al Paese, la Cina appunto, che più ha investito negli anni scorsi in buoni del Tesoro americani...

Un background sul G20 di Washington

Durante l’ultimo G20 finanziario di Parigi, in febbraio, i ministri dell’Economia e i banchieri centrali hanno individuato due obiettivi fondamentali per la riforma della governance economica e finanziaria globale: in primo luogo, stabilire degli indicatori per monitorare i cosiddetti global imbalances, ovvero gli squilibri di flussi di capitali tra diverse aree dell’economia mondiale;...

Il fattore Cina nel Mediterraneo: Libia e interessi globali

Nel braccio di ferro tra Gheddafi e la coalizione internazionale che è ricorsa all’intervento militare in Libia c’è forse già un vincitore: la Cina. Pechino sembra in grado di sfruttare a suo vantaggio la crisi in corso assai meglio di tutti gli altri attori, consolidando l’immagine della Cina come potenza globale...

Reassessing China’s rise: knowns and unknowns

It has nearly become the conventional wisdom that China is an emerging superpower, and that Beijing will challenge Washington for global leadership within the next quarter century. That nation’s huge population and spectacular economic growth over the past three decades make such predictions quite credible. But while they may turn out to be correct, other outcomes are also possible. ...

China’s (mostly) soft imperialism

Chinese leaders repeatedly assure other nations that they have nothing to fear from China’s “peaceful rise”—its emergence as a major economic and diplomatic player on the global stage. There are indications, however, that China’s increasing economic strength is translating into applications of influence and power that are less benign than Beijing would have the world believe...

Perché la valuta cinese non è pronta a sostituire il dollaro

Uno dei temi centrali del recente G20 economico di Parigi è stato quello della possibile riforma del sistema monetario internazionale. Nonostante la necessità di una riforma sia condivisa, non esiste accordo sui contenuti né sulla direzione da intraprendere...

Come la Cina è diventata il motore dell’economia tedesca

Nel 2005 Business Week descriveva Volkswagen come un esempio di “come non avere successo in Cina”. Per il settimanale, l’azienda di Wolfsburg stava per essere stroncata dall’ingresso nel mercato di modelli di auto iper-economici, tanto che la quota di mercato era crollata al 20%, rispetto al 40% del 2001[1]. Ma il 2005 cinese equivale quasi a un’altra era...

Reconnecting Europe’s world to the real world

Three events took place in January which reflect Europe’s international standing. One was central to the ability of Europeans to influence world events critical to their interests, and the other two demonstrated the vulnerability of Europe to events even in its own backyard. ...

Perché la vittoria di Obama potrebbe diventare una sconfitta

Le dimissioni di Hosni Mubarak cambiano l'assetto strategico del Medio Oriente. Innescano infatti una serie di conseguenze, che potranno mettere a rischio il ruolo privilegiato degli Stati Uniti. "La sorte dell'influenza regionale dell'America nella regione è in gioco, essendo legata alla transizione egiziana", spiega Steve Clemons, stratega della "New American Foundation" di Washington...