Old Continent

The Central European paradox

* From Aspenia 77-78, 2018 - English edition...

The roots and the future of Putin’s political system

Russian President Vladimir Putin’s next six years in office – and whether or not he leaves the political scene in 2024 at the end of the next term – will rely on things that are out of his control: the price of oil, which largely determines the performance of the Russian economy, and the traditional structure of Russian politics, dubbed in recent years the “power vertical”...

Why Putin’s foreign policy adventures will backfire

Over the past six years, Russian President Vladimir Putin has been reluctant to deal extensively and regularly with internal issues, but has been keenly interested in foreign policy affairs. It has been easy for Putin to achieve victories abroad. He built a top-down system in Russia, where everything is now centered on his figure...

Come l’economia russa resiste alla prova del mercato

“Voi capirete chi siete soltanto quando vedrete gli altri, la natura russa è troppo elastica per spezzarsi sotto l’influsso dell’Occidente”...

Grosse Koalition in Germania, istruzioni per l’uso

Una novità delle elezioni tedesche è la messa in discussione della proverbiale stabilità del sistema politico: un parlamento così frammentato non lo si vedeva da molte decadi. Con l’ingresso nel Bundestag di deputati di Alternative für Deutschland (e il ritorno dei liberali dell’Fdp) i partiti rappresentati da quattro sono diventati sei.*...

L’Unione Europea agli occhi del mondo arabo

Negli ultimi anni, il Nord Africa è stato una sorta di cuscinetto usato dall’Unione Europea, e da buona parte dei suoi stati membri, per risolvere alcuni urgenti problemi di politica interna...

Il peso crescente dell’Unione Europea sulla questione nucleare iraniana

L’Unione Europea, che ha giocato un ruolo cruciale nelle negoziazioni con l’Iran sulla questione nucleare sin dal 2003, all’indomani della scadenza di 120 giorni data dal presidente americano Donald Trump per trovare una soluzione alle ‘falle’ dell’accordo nucleare, conosciuto come Joint Comprehensive Plan of Action (o JCPOA), torna attore-chiave nel determinare le sorti del complesso dossier...

I quesiti irrisolti per la SPD tedesca

“Il risultato delle elezioni nel suo complesso è un rifiuto della Große Koalition”. È la sera del 24 settembre 2017 e a pronunciare queste parole è Martin Schulz, il cui partito, la SPD, ha raccolto solo il 20,5% dei voti, il peggior risultato elettorale dal 1949...

La Germania e l'arte della mediazione politica

Ci ha provato in ogni maniera la Germania a rimuovere la figura di Helmut Kohl, ma alla fine la rivincita della Weltanschauung democristiana – la sua visione delle cose – si è imposta...

Toward a new coalition government: Germany’s European plans

The prospect of a new coalition government in Germany is long overdue for obvious domestic reasons (a country needs a government that can do policy work), but also in the European context. Germany’s European partners, France in particular, have been waiting anxiously for a reliable German government to form. They want to know which direction the country will take...