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Toward a Sino-Russian entente: from Kaliningrad to Shanghai

As attempts to integrate Russia into the West have largely failed, culminating in the sharp rupture over Ukraine, the Kremlin feels it has no choice but to move toward China, something it is reluctant to admit in order to avoid being portrayed as weak...

I progressi tangibili della partnership russo-cinese

Forse la “ricostruzione dell’attuale ordine mondiale”, ipotizzato a maggio dopo un incontro tra i leader cinese e russo, è un obiettivo troppo ambizioso. Sicuramente però il riavvicinamento tra Mosca e Pechino costituirà un bel grattacapo per l’Occidente, in particolare per gli Stati Uniti...

The former Yugoslavia’s EU neighbors

Over the past few years, a new trend has been emerging in the former countries of Yugoslavia that are not yet EU members. Serbia, Macedonia, Montenegro, Kosovo and Bosnia Herzegovina are being ruled by increasingly authoritarian governments...

La Trans-Pacific Partnership, Obama e il Congresso: un percorso in salita ripida

Il Congresso degli Stati Uniti è impegnato in quella che potrebbe essere una specie di maratona legislativa per l’approvazione (tutt’altro che certa) dell’accordo di libero scambio più vasto della storia: la Trans-Pacific Partnership (TPP)...

La strategia diplomatica di Papa Francesco

Cosa tiene unite l’udienza al Presidente Vladimir Putin e la mediazione tra Stati Uniti e Cuba? La condanna del genocidio armeno e il rifiuto a incontrare il Dalai Lama? La politica estera della Santa Sede attraversa una nuova primavera dopo il lungo autunno sotto il pontificato di Ratzinger con Tarcisio Bertone, Segretario di Stato...

The Czar and the Pontiff

Judging from the way the G7 went, Italy does not have a great deal of room for maneuver on Russia, and what little room it does have gets narrower every time Putin tries to lure Rome away from the Euro-Atlantic front and every time Italy's businesses start bellyaching about the sanctions against Moscow...

Il decisivo fattore curdo nel voto in Turchia

Selahattin Demirtaş è il trionfatore delle elezioni politiche del 7 giugno in Turchia...

The opportunities and dangers of Turkey’s changed domestic picture

Parliamentary elections in Turkey on June 7th have ended the unconstrained dominance of the conservative Justice and Development Party (AKP) in Turkey, which has been in power since 2002. The vote reshaped Turkey’s political landscape. For the first time, Turkey’s sizeable ethnic Kurdish minority will have a party representing their interests in parliament...

Un nuovo quadro politico per la Turchia

Le elezioni per il parlamento turco del 7 giugno hanno segnato una parziale battuta di arresto per il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP) del Presidente Recep Tayyip Erdoğan e del Primo Ministro Ahmet Davutoğlu: nonostante l’AKP si sia confermato largamente come primo partito del paese, ha perso circa il 9% rispetto alle precedenti consultazioni, fermandosi al 40,7% e a 254 seggi, e...

Dollaro forte: i fondamentali e le lezioni del passato

I policymaker statunitensi (ma anche media e analisti) non sono molto attenti al tasso di cambio con l’euro, e assai più attenti al tasso di cambio del dollaro con il basket di valute più rappresentative...