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L’industria del turismo: cultura, ambiente, innovazione, sviluppo

Venezia, 11/10/2019 - 13/10/2019, Aspen Seminars for Leaders

La globalizzazione e la tecnologia hanno modificato radicalmente l’industria del turismo nell’ultimo decennio. I processi di globalizzazione hanno portato ad un drastico aumento della domanda turistica, per duplice effetto della riduzione dei costi di trasporto e l’aumento dei collegamenti che ha reso viaggiare accessibile ad un numero crescente della popolazione mondiale. Al tempo stesso la tecnologia ha disintermediato il settore permettendo a tutti di leggere e pubblicare in tempo reale recensioni sui luoghi visitati. L’importanza del comparto turistico, che nel 2018 ha inciso per il 13,2% sul PIL nazionale e rappresenta il 14,9% dell’occupazione italiana, impone una riflessione per comprendere come il sistema paese Italia stia affrontando le sfide poste da globalizzazione e tecnologia al fine di tracciare le direttrici di sviluppo future. 

Punto di partenza è la consapevolezza di come negli ultimi anni non sia solo cambiata la faccia del turismo, ma siano anche mutate le preferenze del turista che vede la destinazione non come meta finale del viaggio, ma come cornice all’interno del quale vivere un’esperienza. La creazione di un’esperienza a 360° richiede una stretta collaborazione non solo tra settore pubblico e settore privato ma anche tra i diversi enti regionali che, a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione, hanno competenza legislativa esclusiva in materia di turismo. Si rende, dunque, necessaria la creazione di una cabina di regia politica a livello nazionale che detti le linee guida in materia di turismo e centralizzi il processo di raccolta ed analisi dati per riuscire a creare quelle esperienze che il turista va ricercando. 

Se la politica deve indicare la rotta programmatica, le singole realtà territoriali devono assumersi l’onere di implementare le misure concrete per realizzare il programma. Infrastrutture e servizi sono, infatti, le principali determinanti del successo della strategia che deve essere realizzata a livello locale per garantire la crescita del comparto turistico. Nell’implementare queste misure gli amministratori locali devono, tuttavia, trovare il giusto equilibrio tra le necessità del turista e le istanze della popolazione che vive sul territorio. L’obiettivo é un turismo “sostenibile” che si sviluppi in maniera graduale e controllata e finisca per arricchire, anziché danneggiare, la popolazione locale nel lungo periodo. 

Un corretto sviluppo del turismo non solo puó avere ricadute positive sull’economia italiana, ma qualificarsi come fattore decisivo per la promozione del brand Italia e dei valori alla base della nostra cultura. Il turismo, infatti, é uno straordinario strumento di soft power e, se sfruttato correttamente, puó migliorare l’immagine dell’Italia e, di conseguenza, rafforzare l’influenza del paese sul palcoscenico internazionale.  Ciascun turista deve essere visto come potenziale portavoce del Paese e della cultura italiana all’estero. Dovrà avere un’esperienza così positiva da divenire, una volta rientrato in patria, promotore della cultura e del territorio italiano.