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Innovazione in medicina. Le sfide della population health

Modalità digitale, 31/03/2022, Interesse Nazionale

Il nuovo paradigma del population health mira contemporaneamente a offrire una cura appropriata ed efficace per ogni singolo cittadino e allo stesso tempo rispondere alla sfida posta ai sistemi sanitari dai “big killer” - le grandi patologie croniche come le patologie cardiovascolari - e dall’invecchiamento della popolazione. Per lo sviluppo di questo nuovo paradigma, l’innovazione tecnologica riveste un ruolo di fondamentale importanza, mettendo strutture sanitarie e cittadini nelle condizioni di sviluppare percorsi di cura che partano dal mantenimento dello stato di salute e poi siano in grado di offrire soluzioni personalizzate ai bisogni dei pazienti, secondo il paradigma della medicina delle 4P: preventiva, predittiva, personalizzata, partecipativa.

Il tema della prevenzione risulta in effetti centrale allo sviluppo di appropriati modelli di population health che rendano i sistemi sanitari più proattivi, tramite il coinvolgimento di professionisti medici e cittadini in percorsi di mantenimento di ottimali condizioni di salute, prima ancora che si generi il bisogno di cure all’emergere di specifiche condizioni patologiche.

L’accessibilità dei dati sanitari – unitamente alla loro qualità – costituisce un ulteriore elemento di assoluta importanza per abilitare tale nuovo paradigma. Quando si parla di dati si devono ormai considerare anche i dati prodotti  non più in ambito strettamente clinico, ma tutti quei real world data - e anche i patient generated data - in grado di arricchire il quadro informativo relativo alle condizioni cliniche individuali, di gruppi omogenei di pazienti, e a livello di popolazione. In questo senso, l’utilizzo sistematico di grandi quantità di dati costituirebbe uno strumento di primaria rilevanza per ridurre l’eterogeneità a livello di popolazione e consentire lo sviluppo sostenibile di modelli di population health in grado di intervenire in modo preventivo per la promozione della salute dei cittadini.

Non sorprendono in tal senso le più recenti iniziative in sede europea, come l’European Health Data Space, che punta a creare un ecosistema aperto per la condivisione e lo scambio per lo sviluppo di politiche pubbliche sanitarie sempre più efficaci e di interventi diagnostici e terapeutici personalizzati. Naturalmente, il tema della più intensa mobilitazione e sfruttamento dei dati richiede un importante lavoro culturale sia in termini di recupero di livelli appropriati di fiducia fra cittadini, istituzioni, ed enti privati, sia in termini di consapevolezza collettiva circa l’importanza dei dati stessi, pur nel mantenimento di adeguate protezioni in termini di privacy.

Di uguale importanza è lo sviluppo di partnership pubblico-private in grado di creare le sinergie necessarie per l’infrastrutturazione tecnologica e per una concreta adozione su scala nazionale di sistemi innovativi e soluzioni digitali per la raccolta, l’analisi e lo sfruttamento dei dati – nell’ambito di percorsi di prevenzione, diagnosi, e trattamento innovativi.

I sistemi sanitari di tutto il mondo si trovano in una fase di grande fermento e di evoluzione, sotto la spinta della pandemia, delle grandi patologie croniche, e delle evoluzioni demografiche. Il pieno coinvolgimento dei cittadini in percorsi partecipativi di prevenzione, l’utilizzo intensivo dei dati per lo sviluppo di algoritmi di analisi, predizione personalizzata, analisi del rischio, sono tutte sfide da affrontare con urgenza per abilitare questi nuovi modelli sanitari. Perché questo percorso evolutivo abbia successo sarà necessario sviluppare una forte offerta di soluzioni digitali abilitanti per lo sviluppo del paradigma della population health, allo stesso tempo creando le condizioni per una altrettanto forte domanda di innovazione in ambito sanitario, spinta dalla richiesta di modelli innovativi di offerta sanitaria in grado di promuovere la salute dei cittadini prima che questi diventino a tutti gli effetti pazienti.