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Future by Quality. Il potenziamento della dimensione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale

Modalità Ibrida - Bresso (MI), 18/07/2022, Tavola rotonda Nazionale

Il potenziamento della dimensione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale, nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e con attenzione all’evoluzione della domanda rende necessario un profondo ripensamento delle modalità di erogazione e organizzazione dei servizi sanitari a livello nazionale.

Il PNRR investe importanti risorse sul settore sanitario, concentrandovi circa l’8% del complessivo ammontare – oltre ai 2,8 miliardi di euro del fondo complementare. Al di là dell’entità del finanziamento, appare di grande importanza l’approccio dell’intervento nel settore – con il tentativo di riprendere quanto previsto dal DM 70/2015 e dare continuità ad un percorso di riorganizzazione dell’offerta sanitaria, nelle sue diverse dimensioni di prevenzione, assistenza ospedaliera e assistenza di prossimità.

La stagione pandemica ha reso senz’altro evidenti le diverse velocità e capacità di risposta dei servizi sanitari regionali nel rispondere all’emergenza, offrendo esempi di grande efficienza, accompagnati da altrettanto evidenti esempi di scarsa organizzazione territoriale.

In questo senso, l’insistenza del PNRR sulla riorganizzazione della medicina di prossimità appare ulteriormente motivata dall’esigenza di riallineare i servizi sanitari regionali su standard essenziali di qualità e capacità di erogazione, anche in contesti di emergenza. Per questo motivo, da un lato il PNRR spinge sulle nuove strutture territoriali; rende importante un relativo aumento degli investimenti sulla medicina generale, punta su telemedicina e reti territoriali per offrire servizi di prossimità sempre più in linea con l’evoluzione della domanda, specialmente dal punto di vista della gestione efficiente delle patologie croniche, articolando l’assistenza già a livello domiciliare. Dall’altro lato rende inevitabile una evoluzione architetturale che veda una maggiore specializzazione delle strutture ospedaliere, con accresciuta presenza di tecnologie e competenze per la cura dell’acuzie.

D’altra parte, questa rinnovata proiezione territoriale del SSN non dovrà tradursi in un aumento dei costi fissi per supportare lo sviluppo di nuove strutture locali, bensì dovrà vedere una piena attuazione del principio di sussidiarietà, con la valorizzazione delle associazioni dei medici di medicina generale e delle strutture già disponibili sui territori. In un simile contesto, la significativa disomogeneità fra Regioni in relazione alla disponibilità di strutture territoriali e offerta di servizi domiciliari - si pensi ad ADI e RSA - deve essere affrontata in un percorso di progressiva convergenza a livello nazionale.

Di eguale importanza nel contesto della piena attuazione del PNRR è la qualità dei sistemi informativi e della loro effettiva interoperabilità, per il pieno sviluppo sia del FSE, verso la sua declinazione “Digital Twin”, sia della piattaforma nazionale di telemedicina, per abilitare concretamente tutti i nuovi servizi erogabili a distanza, dal telemonitoraggio - magari effettuato con l’ausilio di sistemi di analisi automatizzata dei dati - al teleconsulto. Anche nel caso delle tecnologie per la telemedicina, se finora è stata evidente la diversità di approccio all’investimento in telemedicina, nell’ambito dell’attuazione del PNRR un ruolo importante dovrà giocare Agenas per favorire l’allineamento e garantire l’interoperabilità semantica.

Giocherà un ruolo essenziale in questa evoluzione dei servizi di telemedicina una gestione innovativa dei dati sanitari, con la messa a sistema dell’importante mole di dati sanitari che si rende via via disponibile e che andrà messa al servizio di sistemi predittivi utili tanto alle attività di monitoraggio e prevenzione quanto alla sorveglianza sanitaria in caso di nuovi eventi pandemici. Sarà per questo essenziale procedere anche a una attenta revisione delle regole sul rispetto della privacy, per contemperare opportunamente privacy e possibilità di mobilitare dati a fini di cura e ricerca.

Infine, nel contesto del PNRR, sarà di fondamentale importanza promuovere una più decisa convergenza fra pubblico e privato – anche per il tramite di un più estensivo utilizzo, e, laddove possibile, un vero e proprio  rinnovamento, dello strumento della partnership pubblico-privata, per mettere a sistema non solo risorse economiche, ma anche capacità e competenze disponibili a livello nazionale.