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Attività Internazionali

Un approccio strategico e di lungo periodo ai temi di maggiore interesse nel panorama mondiale: questo offrono le Attività Internazionali ai soci dell'Istituto che si confrontano con leader politici ed esperti del mondo economico-finanziario e accademico in una discussione a porte chiuse e, proprio per questo, libera e costruttiva.

Le Attività Internazionali si articolano in incontri con cadenza periodica, per garantire una continuità nel tempo, ma anche una stretta connessione con l’attualità. Oltre alle Conferenze, vengono organizzati Workshop e incontri informali di brainstorming di dimensioni più ristrette.
Saggi e paper scritti per l'occasione contribuiscono all'approfondimento del dialogo tra posizioni diverse e arricchiscono la discussione.

Le Attività di più ampio respiro si incentrano su tematiche regionali oppure settoriali che vengono riprese anche sulla rivista dell’Istituto, Aspenia:

The Transatlantic Dialogue 
Nel 2000 ha avuto inizio la serie di conferenze internazionali dedicate ad analizzare le relazioni tra le due sponde dell'Atlantico. Obiettivo principale è quello di discutere l'intreccio fra temi economici (industria, mercati finanziari e valutari, sviluppi tecnologici, ruolo dei consumatori), diplomatici e della sicurezza (gestione o prevenzione di crisi acute, lotta al terrorismo nelle sue numerose forme, contrasto della proliferazione degli armamenti non convenzionali).

I recenti sviluppi nel campo dei negoziati per le liberalizzazioni commerciali e degli investimenti sono seguiti con particolare attenzione e continuità, anche per il loro potenziale impatto sull’intero sistema economico globale in termini di rilancio delle economie transatlantiche, di creazione di nuove regole, e di rapporti con le altre grandi aree economiche.

Aspen European Dialogue
Questa serie di conferenze, iniziata alla metà degli anni ’90 seguendo il percorso dell’unione monetaria, affronta i temi dominanti dell’integrazione economica, sociale e politica dell'Unione Europea e gli assetti continentali rispetto alla posizione dei maggiori paesi-membri.

Al centro della discussione sono temi come le politiche di gestione della crisi a partire dal 2008, le riforme istituzionali e la governance economica, il fattore energetico e infrastrutturale, l'allargamento e i rapporti con la Turchia e la Russia, le molteplici sfide regionali. Altrettanto rilevante è la discussione sulle prospettive di coesione sociale anche alla luce delle tendenze demografiche e dell’innovazione tecnologica e delle comunicazioni.

Nell’analizzare il quadro europeo si guarda tanto agli organismi comuni quanto alle scelte compiute dai singoli governi, per cogliere appieno le dinamiche degli interessi in gioco.

The World Economy Dialogue
L’Istituto ha seguito con regolarità, a partire dal 1998, l'andamento dell'economia mondiale, i suoi cicli, la sostenibilità a lungo termine della crescita americana, il rilancio dell'economia europea, l'impatto dell'espansione delle economie emergenti. Oggetto di indagine sono state anche la questione energetica e i suoi effetti sugli equilibri politici ed economici del globo, le prospettive di rilancio del round commerciale globale e le tensioni monetarie - in particolare le divisioni euro-americane sul rapporto euro-dollaro. Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema delle PMI europee e al loro processo di internazionalizzazione.

Nel 2014 la riflessione si concentrerà sullo stato dell’economia mondiale nel suo complesso, affrontando alcune delle principali questioni post-crisi. Il dibattito prevede una valutazione complessiva dello scenario globale per poi focalizzarsi su temi specifici e di grande attualità, come il mercato del lavoro e la lotta alla disoccupazione. L’importanza strategica per il rilancio dell’economia prevede una discussione dedicata anche a tecnologia e innovazione. Uno spazio specifico sarà dedicato all’Africa e alle prospettive di business che il continente può offrire.

The China Dialogue
In continuità con l’attenzione dedicata dall’Istituto alla rapida evoluzione della Cina negli ultimi due decenni, il Programma analizza le implicazioni del crescente ruolo cinese nel sistema internazionale. Il maggiore paese asiatico ha ormai un impatto diretto su molte questioni globali, oltre che regionali, ed è necessario discutere del possibile contributo che esso può dare alla governance comune in vari settori: dal commercio alla finanza, dall’energia all’innovazione tecnologica, dalla sicurezza di alcune aree nevralgiche del pianeta alle questioni climatiche.

Aspen Mediterranean Initiative
La serie di conferenze sul Mediterraneo è stata sin dall'inizio dell'attività dell'Istituto uno strumento di stimolo alla cooperazione tra la sponda Nord e quella Sud, a partire dal "Manifesto Mediterraneo" che fu redatto al termine della conferenza Aspen del 1987.

A fronte dei cambiamenti indotti nell’area dalle rivolte arabe del 2011 è stata varata la Aspen Mediterranean Initiative, in collaborazione con The Aspen Institute US e Aspen Institute España.

Il progetto costituisce un’opportunità per i giovani leader e figure di spicco della sponda Sud di interagire con le loro controparti italiane, europee e americane e con membri senior del network Aspen, scambiandosi le proprie esperienze e identificando priorità e best practices. Una particolare enfasi viene data alle opportunità di job creation, alle questioni energetiche e ambientali, e al settore della comunicazione. Il network di leader emergenti si compone di circa 150 persone.

Manufacturing and Society
È stato avviato nel 2013 un nuovo programma dedicato a questioni economiche strategiche e rivolto in particolare al mondo del business. Il programma nasce da una collaborazione con The Aspen Institute US. L’obiettivo è di riunire esponenti del business, dei governi e opinion leader per discutere il futuro del settore manifatturiero in una economia sempre più globalizzata e interconnessa e creare consenso sulle nuove opportunità.

Accordi commerciali, innovazione tecnologica, sistema educativo, confronto tra modelli industriali differenti, sviluppo sostenibile anche in termini ambientali, ruolo delle istituzioni internazionali, adeguamento del quadro normativo: questi sono i principali temi oggetto della discussione sul ritorno all’economia “reale” sebbene in forme parzialmente nuove.

Science, Innovation and Society
Dopo un incontro internazionale tenutosi nel 2009 sul rapporto tra scienza, tecnologia e scelte politiche, la tematica è stata seguita dall’Istituto attraverso studi e analisi, in parte pubblicati sulla rivista dell’Istituto, Aspenia.

Nel 2013 questo filone di attività è stato consolidato con una conferenza internazionale presso il CERN di Ginevra, che ha visto la partecipazione della comunità scientifica ai più alti livelli.

Il programma si concentra sulla stretta relazione tra la ricerca scientifica, le grandi infrastrutture sperimentali e la collaborazione internazionale che è ormai una componente indispensabile dei maggiori progetti di ricerca. Sono oggetto di discussione anche i rispettivi ruoli del settore pubblico e di quello privato nel creare sinergie e convogliare le risorse necessarie verso i progetti che avranno poi importanti ricadute sull’innovazione in senso ampio. Viene anche trattato il tema della comunicazione della ricerca scientifica al pubblico in senso ampio – esigenza particolarmente sentita sia dalla comunità scientifica che dal mondo delle istituzioni.