Mideast Flashpoints

Iran: causes and consequences of the recent unrest

Over the past few weeks, Iran has been shaken by what has been often described as the most widespread series of demonstrations in the country since 2009, which resulted in at least 22 casualties and thousands of arrests in a matter of days...

Jerusalem, back to Yasser Arafat's political vision: why peace is possible

President Donald Trump's decision to transfer the US Embassy to Jerusalem, despite the controversy it has raised around the world, raises the question of whether Washington can still play the role of sponsor of the Israeli-Palestinian peace process...

The Egypt-Hamas deal: a piece of the changing regional puzzle

On October 13, 2017, Hamas and Fatah signed the “Palestinian reconciliation agreement” in Cairo. The deal was brokered by Egyptian President Abdel Fattah al-Sisi and high-level officials from the General Intelligence Directorate, an agency with a key role in Egyptian security...

Competing narratives and the Saudi-Iranian cleavage

The Middle East is at a new turning point as a consequence of a “mysterious situation”, as described by Lebanese President Michel Aoun, involving the Lebanese Prime Minister, Saad Hariri on the occasion of a prolonged visit to Riyadh and the mounting war of declarations between Saudi Arabia and Iran...

L’attivismo rischioso del principe saudita: molti nemici, molto onore?

Il “coup de théâtre” del 5 novembre scorso, quando è stato annunciato l’arresto di undici principi e circa 200 tra uomini d’affari e funzionari dello stato, mentre il Primo Ministro libanese Saad Hariri (che è anche cittadino saudita) è stato indotto (o costretto) a dimettersi, è una ulteriore dimostrazione della scarsa prudenza di Mohammed bin Salman (MbS), giovane erede al trono saud...

L'Arabia Saudita e la prova della successione

È in corso nel regno saudita un ricambio generazionale, incentrato sulla figura di Mohammed bin Salman – figlio dell’attuale sovrano. I tentativi di introdurre graduali cambiamenti interni si intrecciano con un contesto regionale conflittuale e col declino delle rendite petrolifere. La leadership spinge per un ulteriore accentramento al fine di consolidarsi pienamente...

Il petrolio e la guerra civile araba

Nel mondo arabo le vicende interne ai paesi hanno immediate ripercussioni regionali. Determinante è la rendita petrolifera, che nei paesi produttori ha una funzione stabilizzatrice, ma a livello regionale ha creato forti tensioni tra paesi esportatori e non, in passato contenute dai meccanismi di circolazione regionale della rendita...

La Russia che torna in Medio Oriente

L’intervento russo in Siria rappresenta una svolta rispetto all’assetto mondiale successivo alla fine della guerra fredda. Il Medio Oriente è diventato per Mosca un’occasione di rientro sulla scena geopolitica, con l’obiettivo di riposizionarsi nel grande continente euroasiatico...

The depressing sameness of American foreign policy in the Middle East

Despite their deep, irreconcilable differences across the board, Trump’s and Obama’s strategic approaches to the Middle East are strikingly similar. Both recent administrations have sought to avoid pointless distractions in the Middle East, pursuing an offshore balancing strategy...

Gli interessi regionali di Israele: i vantaggi possibili in un quadro instabile

Nel momento in cui Raqqa, la capitale del Califfato islamico, dopo quattro mesi di combattimenti è ufficialmente liberata da una coalizione delle Forze Democratiche Siriane a guida americana – in particolare dai combattenti curdi dell’YPG – il futuro della Siria torna prepotentemente al centro dell’attenzione...