From the Editors

L’America o il suo Presidente?

 Al termine del tour europeo di Donald Trump, che lo ha portato al vertice NATO di Bruxelles, a Londra, e poi a Helsinki per l’incontro con Vladimir Putin, un quesito si pone con intensità per i vecchi alleati dell’America: il Presidente parla effettivamente a nome degli Stati Uniti?...

Il G7 di “America First” e la curva di apprendimento dei partner

 Il G7 canadese di Charlevoix è stato, come previsto, travolto dall’uragano Donald. Non c’è accordo sulla sostanza di un Comunicato finale, neppure minimalista, e il Presidente americano ha lasciato l’incontro (in anticipo) accusando il premier Justin Trudeau di essere un bugiardo...

Le incognite europee del nuovo governo italiano

 Il governo Conte – perfino prima ancora di insediarsi – ha già lanciato vari sassi nello stagno europeo. Forse non è uno scontro frontale come paventato da alcuni, ma certo è una posizione inusitata per l’Italia, che mai ha presentato tanti spigoli su tanti dossier europei simultaneamente...

Italia: la vera sfida della sovranità

 Si possono avere opinioni diverse sulla gestione della crisi politica più lunga e pasticciata della Repubblica italiana, ma il merito indubbio­ è di avere forzato gli attori principali di questo psicodramma nazionale a dissolvere in anticipo le ambiguità sull’euro...

La traiettoria di Macron nel nuovo scenario francese

 Emmanuel Macron, il presidente partito da sinistra per governare a destra. E’ così che molti media francesi raccontano la parabola del Capo dello Stato eletto lo scorso 7 maggio; alcuni con risentimento, come Libération, che enumera i passi del tradimento del Président alla gauche...

Foreign policy after Italy’s elections: a major test for the winners

 Down with the liberal world order, thus down with Germany. Long live Trump's America, and Putin's OK too. Italy is better off siding with distant great powers than with its neighboring European ones: It will have fewer constraints and greater freedom of action...

Il circolo vizioso dell’informazione digitale e il caso Russia: allerta ma niente panico

 Da qualche anno, ad ogni tornata elettorale – in Europa e negli Stati Uniti – si riaccende la discussione sul ruolo della comunicazione digitale e sui relativi rischi di disinformazione e manipolazione. Ciascun paese sperimenta il problema in modo particolare, ma ci sono dei tratti comuni...

Merkel, Schulz e Macron per un diverso motore franco-tedesco

 “Alle sfide mondiali servono risposte europee, e perciò rifiutiamo categoricamente il nazionalismo, il protezionismo e l’isolazionismo. (…) L’integrazione deve garantire, oltre al benessere e alle regole del mercato, anche libertà, democrazia e giustizia sociale...