Mideast Flashpoints

L’attivismo rischioso del principe saudita: molti nemici, molto onore?

Il “coup de théâtre” del 5 novembre scorso, quando è stato annunciato l’arresto di undici principi e circa 200 tra uomini d’affari e funzionari dello stato, mentre il Primo Ministro libanese Saad Hariri (che è anche cittadino saudita) è stato indotto (o costretto) a dimettersi, è una ulteriore dimostrazione della scarsa prudenza di Mohammed bin Salman (MbS), giovane erede al trono saud...

L'Arabia Saudita e la prova della successione

È in corso nel regno saudita un ricambio generazionale, incentrato sulla figura di Mohammed bin Salman – figlio dell’attuale sovrano. I tentativi di introdurre graduali cambiamenti interni si intrecciano con un contesto regionale conflittuale e col declino delle rendite petrolifere. La leadership spinge per un ulteriore accentramento al fine di consolidarsi pienamente...

Il petrolio e la guerra civile araba

Nel mondo arabo le vicende interne ai paesi hanno immediate ripercussioni regionali. Determinante è la rendita petrolifera, che nei paesi produttori ha una funzione stabilizzatrice, ma a livello regionale ha creato forti tensioni tra paesi esportatori e non, in passato contenute dai meccanismi di circolazione regionale della rendita...

La Russia che torna in Medio Oriente

L’intervento russo in Siria rappresenta una svolta rispetto all’assetto mondiale successivo alla fine della guerra fredda. Il Medio Oriente è diventato per Mosca un’occasione di rientro sulla scena geopolitica, con l’obiettivo di riposizionarsi nel grande continente euroasiatico...

The depressing sameness of American foreign policy in the Middle East

Despite their deep, irreconcilable differences across the board, Trump’s and Obama’s strategic approaches to the Middle East are strikingly similar. Both recent administrations have sought to avoid pointless distractions in the Middle East, pursuing an offshore balancing strategy...

Gli interessi regionali di Israele: i vantaggi possibili in un quadro instabile

Nel momento in cui Raqqa, la capitale del Califfato islamico, dopo quattro mesi di combattimenti è ufficialmente liberata da una coalizione delle Forze Democratiche Siriane a guida americana – in particolare dai combattenti curdi dell’YPG – il futuro della Siria torna prepotentemente al centro dell’attenzione...

Il temporaneo pragmatismo di Teheran a fronte del nuovo corso di Trump

Dopo nove mesi di lavoro e molta attesa da parte di tutta la comunità internazionale, il presidente americano Donald Trump ha annunciato la nuova strategia degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran...

La nuova fase irachena della grande questione curda

I curdi della Regione autonoma in Iraq hanno finalmente celebrato il loro storico e tanto atteso referendum, lunedì 25 settembre 2017. Com’era stato ampiamente previsto, i “sì” alla richiesta di indipendenza da Baghdad hanno stravinto...

La Siria semi-sovrana e i nuovi equilibri regionali

La Siria di domani sta prendendo forma: sarà un paese in cui la sovranità geografica non corrisponde alla sovranità politica. Infatti, lo stato siriano rimarrà, molto probabilmente, unito...

The Syrian army: An Arab force backed by Russia and Iran

I recently mentioned to some colleagues that I was writing an in-depth analysis of the factors behind the success of Bashar al-Assad’s army in Syria. One of them replied candidly, “There is little to analyze...