Riccardo Pennisi

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Riccardo Pennisi

Riccardo Pennisi is a European political analyst, focusing on public policy and political communications. He has previously carried out studies on democratization and EU enlargement. He has worked with the Assembly of European Regions in Strasbourg, is a writer at Il Mattino and a contributor at Limes, ISPI and AffarInternazionali. He is the author of the book Europei? Fotografia di un continente disorientato (Apes 2014).

Twitter: @RiccardoPennisi

 

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Spagna: nuovo governo, diverso equilibrio

Proprio nel giorno in cui in Italia si conclude la crisi innescata dal voto del 4 marzo (con la nascita di un governo “giallo-verde” ma caratterizzato da significativa impronta moderata), la vicina Spagna spariglia di nuovo le carte sul tavolo della politica europea con un clamoroso cambio di esecutivo...

La traiettoria di Macron nel nuovo scenario francese

 Emmanuel Macron, il presidente partito da sinistra per governare a destra. E’ così che molti media francesi raccontano la parabola del Capo dello Stato eletto lo scorso 7 maggio; alcuni con risentimento, come Libération, che enumera i passi del tradimento del Président alla gauche...

Le carenze europee dietro i sorrisi di Trump e Macron

E’ abbastanza stupefacente l’intesa mostrata nel recente incontro (25 aprile) tra Donald Trump ed Emmanuel Macron. I due presidenti infatti rappresentano, non solo per le loro biografie o addirittura per l’apparenza, due opposti...

La caduta di Afrin e la nuova Siria che prende forma

 La giornata di domenica 18 marzo ha segnato la conquista definitiva della città di Afrin - situata nell'enclave curda in Siria che porta lo stesso nome - da parte dell'esercito turco e dei suoi rincalzi siriani. L'offensiva delle truppe turche è durata 58 giorni...

Merkel, Schulz e Macron per un diverso motore franco-tedesco

 “Alle sfide mondiali servono risposte europee, e perciò rifiutiamo categoricamente il nazionalismo, il protezionismo e l’isolazionismo. (…) L’integrazione deve garantire, oltre al benessere e alle regole del mercato, anche libertà, democrazia e giustizia sociale...

La fase nuova della questione catalana

Molti occhi erano puntati sulla Catalogna prima delle elezioni anticipate del 21 dicembre. Da Bruxelles, dopo che il campo indipendentista aveva tentato politicamente e poi anche fisicamente (con l’arrivo del fuggiasco Carles Puigdemont) di spostare la partita sul campo da gioco delle istituzioni europee...

Apparenza e sostanza nella vicenda catalana

Cosa è successo dunque in Catalogna il 1° ottobre? I fatti ci dicono che i partiti indipendentisti alla guida del governo di Barcellona hanno organizzato una consultazione elettorale; il voto doveva vertere sull’indipendenza o no della Catalogna dalla Spagna; il governo spagnolo ha impedito che la consultazione avesse luogo regolarmente...

La fine dell'eccezione tedesca

Dopo aver preso atto di un risultato che si aspettava “un po’ migliore”, Angela Merkel sarà comunque per la quarta volta Cancelliera della Germania: salì al potere nell’ormai lontano 2005, attraversando alla guida del suo Paese momenti difficili e momenti esaltanti, episodi di tempesta e altri di stabilità, ai quali nessun altro leader politico dell’Occidente è riuscito a sopravvivere...

Come l'Europa può reagire alla sfida ricorrente del terrorismo jihadista

 L’attentato di Barcellona del 17 agosto, seguito dalla sparatoria di Cambrils, è il quindicesimo attacco di matrice jihadista accertata, seguito da una rivendicazione credibile, operato all’interno dell’Unione Europea e collegato alla strategia politico-terrorista dell’ISIS...

Il presidente senza opposizione e la sua strada in salita

Non è stato il trionfo annunciato, anzi: è piuttosto ambigua la situazione di Emmanuel Macron. Il nuovo Presidente godrà di una buona maggioranza di deputati in parlamento: i francesi hanno consentito al nuovo inquilino dell’Eliseo di avere i numeri sufficienti per governare...