Giuseppe Dentice

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Giuseppe Dentice

Giuseppe Dentice is Ph.D Student in Institutions and Politics at the Catholic University of the Sacred Heart, Milan, and Associate Research Fellow at the Middle East and North Africa Centre, part of the Italian Institute for International Political Studies (ISPI). His research interests are focused on geopolitical and security issues related to the MENA region (in particular concerning Egypt, Israel and Gulf monarchies) as well as on International Relations of the Middle East. He is a consultant for the Italian Parliament.

Twitter: @GiuseppeDentice


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Beyond fragmentation in the Arab States: time for a “new social contract”

Six years after the so-called “Arab Spring”, the overlapping of civil and proxy wars in Syria and Iraq, Libya and Yemen and the war on terror against the Islamic State have gradually turned the Greater Middle East into a land of conflicts, asymmetric threats and (geo)political challenges undermining the stability and legitimacy of the regional order...

L’Egitto 5 anni dopo Tahrir: un paese sospeso

A cinque anni dalle proteste di piazza Tahrir, che segnarono il capolinea politico dell’era Mubarak e uno dei momenti di più grande impatto delle primavere arabe, non è per nulla chiaro se l’Egitto del presidente Abdel Fattah al-Sisi riuscirà a completare la sua travagliata transizione democratica, o almeno a raggiungere la stabilità politica...

Egitto, fattore russo e interessi occidentali nello scacchiere mediorientale

Le Primavere arabe, le crisi politiche, l’emergenza migratoria e l’ascesa dello Stato Islamico nel Mediterraneo e in Medio Oriente hanno alimentato un vuoto di sicurezza al quale nessuno degli attori interni ed esterni alla regione ha saputo porre rimedio...

L’Egitto e la crisi yemenita: Al-Sisi di fronte alle minacce esterne e interne

Circa mezzo secolo dopo la rivoluzione yemenita, che comportò il fallimento del sogno panarabista di Gamal Abdel Nasser, l’Egitto e il suo Presidente Abdel Fattah al-Sisi rischiano di trovarsi nuovamente coinvolti in una lunga e logorante guerra in Yemen...

Gli interessi egiziani nello scenario libico

La decapitazione di 21 copti egiziani da parte di una sospetta cellula libica affiliata allo Stato Islamico (IS), avvenuta presumibilmente nella baia di Sirte il 15 febbraio scorso, ha scatenato la reazione unilaterale dell’Egitto...

La minaccia – interna e regionale – del terrorismo in Egitto

Anche dopo l’elezione di Abdel Fattah al-Sisi a Presidente della Repubblica nel maggio 2014, la transizione egiziana non può definirsi totalmente conclusa poiché a seguito delle destituzioni di Hosni Mubarak nel febbraio 2011 e di Mohamed Morsi nel luglio 2013 permane nel paese una rilevante serie di problemi...

La Giordania e la minaccia dello Stato Islamico: una linea rossa regionale

La Giordania è fortemente esposta alla minaccia delle milizie jihadiste dello Stato Islamico (IS) che hanno instaurato tra il nord della Siria e le province orientali irachene il califfato islamico...

La stabilità dell’Egitto passa anche (e molto) dall’economia

A pochi giorni dalle attese elezioni presidenziali che dovrebbero consacrare la netta vittoria dell’ex Feldmaresciallo Abdel Fattah al-Sisi, l’Egitto non sembra essere ancora destinato nel breve periodo a conoscere quiete e stabilità...

La quiet diplomacy dell’Oman: una terza via tra Riyad e Teheran

L’accordo transitorio sul nucleare iraniano del novembre 2013 sembrerebbe aver ridefinito gli equilibri interni nella regione del Golfo, favorendo sia l’ascesa di nuovi attori sia il riposizionamento strategico di antiche potenze...

Piccoli passi negoziali sulla Siria, ma il disastro continua

“Un inizio molto modesto, ma pur sempre un inizio, su cui si può costruire”...