Francesco Leone Grotti

Printer-friendly versionSend to friend
Francesco Leone Grotti

Journalist Francesco Leone Grotti, born in Cattolica in 1985, graduated in Philosophy at the Catholic University in Milan. His previous experience has included working for the AsiaNews news agency. He is currently a contributor to the weekly magazine Tempi and has had two books published: Ici caldaie. 50: Volti e racconti and 1981-2010. La Paolo VI, giorni di scuola.

This author wrote:

Il metodo di Xi Jinping: cambiare soltanto per conservare

Il 19° Congresso del Partito Comunista stabilirà se la Cina è davvero entrata o meno nella “nuova era” di Xi Jinping. Parlando ai 2.287 delegati riuniti a Pechino, nella Grande sala del popolo che si affaccia su Piazza Tiananmen, nel suo discorso d’apertura il segretario generale ha infatti affermato che «il socialismo con caratteristiche cinesi entra in una nuova era»...

Le scommesse di Duterte sul futuro delle Filippine

Non molti governanti, dopo un anno al potere, possono vantare la paternità di una politica che ha portato alle morte di quasi diecimila persone e allo stesso tempo conservare tassi di apprezzamento da capogiro tra la popolazione...

La ragion d’essere dell’arsenale nucleare della Corea del Nord

La Corea del Nord ha condotto 12 test missilistici quest’anno; dopo ogni lancio, riuscito o fallito che fosse, i media sono corsi freneticamente a parlare di guerra imminente con gli Stati Uniti...

La Repubblica Centrafricana, al cuore delle contraddizioni di un continente

Un uomo in sella a un cavallo bianco con un kalashnikov tra le mani è entrato alle sei del mattino nella città di Bocarangua, seguito da una sessantina di uomini armati fino ai denti. Hanno sparato all’impazzata, svegliando la città, e per oltre quattro ore hanno rubato, saccheggiato, depredato e ucciso 18 persone indisturbati...

Il rapporto USA-Cina dopo il primo incontro al vertice

Il momento più importante del primo faccia a faccia tra Donald Trump e Xi Jinping non si è verificato durante i colloqui formali, ma a tavola...

Le parole di Trump sulla Cina: segnali contrastanti e realtà strategiche

Non sappiamo se Donald Trump abbia seguito una strategia precisa per inviare un segnale alla Cina, nel parlare il 2 dicembre con la presidentessa di Taiwan, Tsai Ing-Wen, o se abbia agito in modo imprudente senza rendersi conto di quanto sia importante una semplice telefonata (la prima tra presidenti dal 1979). In ogni caso, la mossa ha colpito nel segno...

L’azzardo di Duterte e la scommessa cinese

Un presidente come Rodrigo Duterte, che si è candidamente paragonato a Hitler, è un uomo abituato a condurre giochi pericolosi. È un leader che, eletto nel maggio scorso, ha promesso di sanare la piaga del traffico e consumo di droga nelle Filippine uccidendo tre milioni di tossicodipendenti, prendendo a modello proprio la Germania nazista...

La battaglia di Hong Kong continua: autonomia e democrazia

Da tre anni il governo di Pechino usa il pugno duro con chiunque osi chiedere più democrazia per Hong Kong, ma ha ottenuto soltanto un allargamento del fronte democratico. Alle ultime elezioni del parlamento del Territorio, il Consiglio Legislativo (LegCo), tenutesi il 4 settembre, un numero record di votanti (2,2 milioni di persone, pari al 58% degli aventi diritto) si è recato alle urne...

Pechino e il Mar Cinese meridionale: forza, diritto, e presenza americana

La decisione della Corte permanente arbitrale dell’Aja sulle dispute nel Mar Cinese meridionale – formalizzata il 12 luglio – non fermerà Pechino. I cinque giudici interessati hanno sancito che il comportamento della Cina viola la legge internazionale e interferisce in modo illegittimo con le attività che le Filippine svolgono nella loro “zona economica esclusiva”...

Il ruolo militare del Giappone: alleato degli USA e vera potenza regionale

Quando a marzo il Giappone ha abbandonato il suo storico pacifismo totale del dopoguerra, su pressione degli Stati Uniti, la Cina non l’ha presa bene e ha subito percepito la novità come una minaccia...