Alessandro Turci

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Alessandro Turci, a freelance documentary filmmaker and special correspondent, has filed reports from Africa, Asia, the Middle East and the Americas for the major European television and print news services.

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Dal mito di Mandela alla Zexit: la difficile transizione del Sudafrica

L’eredità di Nelson Mandela rimane, a un lustro dalla morte, il crocevia del Sudafrica tra passato e futuro. Fattuale e simbolico, questo snodo ha avuto nella vicenda delle dimissioni del Presidente Jacob Zuma (a metà febbraio) una propria plastica rappresentazione...

La Germania e l'arte della mediazione politica

Ci ha provato in ogni maniera la Germania a rimuovere la figura di Helmut Kohl, ma alla fine la rivincita della Weltanschauung democristiana – la sua visione delle cose – si è imposta...

Zimbabwe post-Mugabe: pochi cambiamenti e molti rischi di contagio regionale

E’ giusto non abusare di stilemi triti; però quale miglior esempio del concetto di “gattopardismo”, e cioè il celebre “cambiare tutto perché nulla cambi”, per l’attuale Zimbabwe?...

Trump vs UNESCO: l’assenza di un piano sulla Palestina

Correva il maggio 2017 quando Donald Trump, l’outsider ormai alla Casa Bianca, dichiarava al mondo: “farò tutto il possibile per la pace tra Palestina e Israele”...

Migranti e diritti umani: una sfida giuridica aperta

Il dibattito europeo sulla “gestione dei migranti” tende a confondere due piani distinti del problema, quello politico e quello giuridico. Ben lontano dall’essere puramente tecnico e astratto, è proprio questo secondo aspetto a rivelarsi potenzialmente il più delicato, ed importante, in tema di diritti umani...

Lo Zar e il Sultano: le poche analogie, le molte differenze

Lo Zar e il Sultano è un’ottima soluzione per un titolo giornalistico, a patto di non farsi ingabbiare nella sineddoche, nel confronto tra due uomini di stato che hanno tentato più di altri l’identificazione tra loro stessi e la nazione...

Zimbabwe: vicolo cieco di un dittatore

L’Africa ha fatto parlare di sé, nel recente passato, principalmente per il fenomeno Boko Haram in Nigeria e per la guerra in Mali, anch’essa di matrice etnico-jihadista...

L'Europa verso Dublino IV: una carenza di razionalità e umanità

L’Unione Europea delle celebrazioni dei 60 anni di “integrazione” si trova di fronte, è noto, a clamorose criticità. Il libro bianco presentato da Jean-Claude Juncker a inizio marzo elenca appunto le sfide principali che l’UE dovrà affrontare nell’immediato futuro, ma nei cinque scenari ipotizzati non cita il fattore immigrazione...

Trump, il decreto immigrazione e le contraddizioni sull'Iran

Il decreto sull’immigrazione relativo ai cittadini dei sette paesi musulmani firmato dal Presidente Trump il 27 gennaio scorso ha certamente implicazioni nel campo dei diritti umani e del diritto internazionale. E ora, dopo la sentenza del 4 febbraio firmata dal giudice federale distrettuale di Seattle James Robart che la sospende, anche sul piano giuridico interno...

Kashmir: un test per la futura diplomazia americana

Quando ai primi del luglio scorso per le strade di Srinagar si sparse la notizia che le forze di sicurezza indiane avevano ucciso il leader separatista Burhan Wani, figura di spicco del gruppo islamista Hizb-ul Mujahideen (il Partito dei Guerrieri Sacri), la sensazione immediata per i pochi osservatori che si trovavano in città fu nettissima: la lunga tregua del Kashmir indian...