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Ricerca, innovazione, regolamentazione: opportunità e sfide

Roma, 26/09/2019, Tavola rotonda Nazionale

Esistono importanti interconnessioni fra regolamentazione, ricerca e innovazione. Imprese, università e istituzioni sono chiamate ad operare di concerto per il rafforzamento e il miglioramento della competitività dell’economia e del sistema produttivo italiano. Imprese a forte connotazione innovativa, ad esempio, ritengono che una regolamentazione efficace aiuti il progresso economico e la creazione di valore aggiunto.

Tale regolamentazione, per quanto comporti costi aggiuntivi, viene, dunque, vista dalle imprese come un’opportunità per evolversi, che può incentivare la nascita di nuovi modelli di produzione e distribuzione dei prodotti e dei servizi.
Spesso nel panorama europeo e italiano la regolamentazione tende ad essere particolarmente corposa, a volte alimentando eccessivamente gli aspetti burocratici.  Al tempo stesso si rivela fondamentale per disciplinare il contesto competitivo e per promuovere un’innovazione che diminuisca le esternalità negative. L’efficacia del sistema di regole peraltro dipende essenzialmente da semplicità e stabilità, nonché dal fatto che venga accompagnato da un sistema di controlli e sanzioni puntuale, ma non ridondante.

Una regolamentazione efficace deve necessariamente basarsi sulle evidenze a disposizione e deve sforzarsi di anticipare il cambiamento, a beneficio della cittadinanza. Al tempo stesso non deve rallentare i processi di innovazione che comportano un beneficio per i consumatori, in nome di un malriposto principio di precauzione non basato sulla scienza.

In questo contesto assume una grande importanza la necessità di ideare dei sistemi efficaci che permettano di regolare anche settori della vita economica finora poco o non regolati, come il mondo delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale che non sono scevri di pericoli per il cittadino, specialmente per quanto riguarda la tutela della privacy e la diffusione di informazioni scorrette.

In più interventi è stato anche sottolineato come, in Italia, esistano numerosi esempi di regolatori e Autorità pubbliche che dialogano efficacemente con le imprese nel disegnare un sistema di regole che favoriscano l’innovazione e gli investimenti. Al tempo stesso non sono pochi gli esempi dove si riscontrano molte difficoltà nel mettere a sistema le buone pratiche. Un esempio di regolamentazione che aiuta il sistema produttivo e favorisce la nascita di imprese innovative e virtuose è quella che incentiva la sostenibilità, sia ambientale che sociale, e che riduce i danni e le esternalità dei modelli di consumo e produzione.

Al centro del dibattito anche l’importanza del dialogo tra mondo della ricerca e mondo produttivo. Come fattore abilitante di un sistema virtuoso che coniughi ricerca e innovazione le università svolgono un ruolo fondamentale e, per questo, dovrebbero essere migliorati i meccanismi che consentono il trasferimento tecnologico fra mondo della ricerca e mondo produttivo in modo da favorire un ecosistema dell’innovazione duraturo.

Favorire il dialogo fra il mondo delle imprese e della ricerca e gli attori politici, che disegnano il quadro di riferimento entro il quale viene costruita la regolamentazione, è il metodo più efficace per creare le condizioni che stimolino una crescita economica equa e duratura, che benefici una platea di soggetti più ampia possibile.