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Premio Aspen Institute Italia per la ricerca e la collaborazione scientifica fra Italia e Stati Uniti

Cerimonia di consegna
Roma, 26/10/2017, Premio Aspen Institute Italia
Rassegna stampa
Rassegna audio-video

La consegna del Premio Aspen Institute Italia per la collaborazione e la ricerca scientifica tra Italia e Stati Uniti è stata l’occasione per celebrare due valori dell’Istituto: la promozione delle relazioni transatlantiche e il dibattito interdisciplinare.

Il Panel Debate sul futuro della ricerca  e sull’economia dello spazio è stato introdotto dal Premio Nobel Samuel Ting, dal Professor Roberto Battiston - Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, dal Professore Emerito di Fisica Teorica Luciano Maiani dell’Università “La Sapienza” e dalla Dottoressa Colleen Hartman, Director del NASA Goddard Space Flight Center.

Dibattito sul futuro della ricerca  e sull’economia dello spazio con il Premio Nobel Samuel C.C. Ting, il Professor Roberto Battiston – Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, il Professore Emerito di Fisica Teorica Luciano Maiani della Sapienza e la Dr.ssa Colleen Hartman, Director del NASA Goddard Space Flight Center

Il dibattito si è svolto partendo dalle recenti importanti scoperte scientifiche che, a un secolo dalla formulazione della teoria della relatività, pongono nuove domande e nuove sfide. Fra gli aspetti della discussione si sottolinea l’importanza delle motivazioni che alimentano la ricerca, sia dal lato della identificazione di obiettivi che da quello dei finanziamenti. Quale è, in particolare, il corretto rapporto fra una scienza “curiosity driven” e una ricerca sostenuta da motivazioni economiche?  L’Italia, sesta potenza mondiale del settore spaziale, è candidata in ambito europeo ad essere un protagonista nella ricerca scientifica e nello sviluppo industriale, avendo una tradizione consolidata in tali ambiti e la compresenza di tutte le aziende della filiera produttiva.

Il premio, alla sua seconda edizione, è stato consegnato a sei scienziati, autori della ricerca “Wind from the black hole accretion disk driving a molecular outflow in an active galaxy”. La ricerca ha dimostrato, incrociando i dati raccolti da due telescopi spaziali, che i  potenti venti alimentati dai buchi neri al centro delle galassie possono limitare la formazione di nuove stelle.

La ricerca ha meritato il Premio per il suo valore scientifico, anche riconosciuto dalla sua pubblicazione sul numero della rivista scientifica Nature del 26 marzo 2015, che le ha dedicato la copertina. La ricerca si inquadra nella storica e consolidata collaborazione fra scienziati italiani ed americani nel campo dell’astronomia a raggi X, avviata negli Stati Uniti da Bruno Rossi e Riccardo Giacconi (Premio Nobel per la fisica nel 2002) rafforzando la collaborazione scientifica transatlantica che questo premio sostiene. Questo studio apre nuovi orizzonti di studio sull’evoluzione delle galassie; i risultati pubblicati derivano dall’uso di tecnologie spaziali di eccellenza e saranno alla base degli obiettivi scientifici dei futuri osservatori spaziali a raggi X della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea, con un importante contributo tecnologico dell’Italia. Il bando della nuova edizione del Premio (2018) è disponibile sul sito dell'Istituto.