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Dal trasporto alla logistica: le infrastrutture diventano smart

Venezia, 12/10/2018 - 14/10/2018, Aspen Seminars for Leaders

Un Paese moderno e competitivo deve avere tra i suoi asset fondamentali un sistema di trasporto e logistica basato su infrastrutture efficienti, tecnologicamente avanzate e multimodali. Questo è un problema che riguarda, in misura diversa, tutto l’Occidente. Si tratta di investire risorse tanto nella manutenzione e nell’aggiornamento della rete esistente quanto nello sviluppo di nuove infrastrutture adatte alle esigenze di mobilità create dall’economia digitale.

La rivoluzione del trasporto è sotto gli occhi di tutti. Si assiste ad un progressivo allontanamento dei luoghi di residenza dai poli del lavoro e dei servizi. Sustainable mobility, sharing mobility e mobility on demand stanno trasformando non solo le abitudini delle persone ma anche la struttura dell’ecosistema urbano, ridando dignità a spazi prima sacrificati. Infine, la nuova domanda legata all’e-commerce sta rivoluzionando la logistica di ultimo miglio.

A fronte di una domanda di trasporto e logistica complessa ed esigente, diventa strategico organizzare un’offerta integrata e multimodale, capace di assicurare - ai passeggeri come alle merci - il raggiungimento della meta il prima possibile. In questa prospettiva, un importante ruolo avranno le tecnologie digitali, che sono in grado di assicurare la generazione e la condivisione costante di dati all’interno di un sistema di reti interconnesse. L’urban tech sta emergendo come il settore che a livello globale attrae maggiori investimenti – più ancora di quello life science. E le condizioni finanziarie e monetarie ancora molto favorevoli rendono il settore ancora più attraente.

Il tema del rinnovamento infrastrutturale è reso ancora più urgente e prioritario dal riscaldamento globale. Senza una drastica riduzione delle emissioni, nei prossimi dodici anni  la temperatura globale è destinata ad aumentare di 1.5 gradi. Viste le tempistiche solitamente lunghe per la costruzione di nuove infrastrutture è importante immaginare oggi la mobilità del futuro. Solo trasformando l’offerta dei servizi di trasporto sarà possibile far evolvere la domanda in modo virtuoso, riducendo significativamente le emissioni di anidride carbonica.

Dalle stazioni ferroviarie ai porti, dalle autostrade agli aeroporti, l’Italia necessita di una rete intermodale più efficiente, sicura e sostenibile. Per poter decidere su quali progetti puntare, si deve avere una visione strategica di medio-lungo periodo, stabilendo a priori se si punti diventare una potenza commerciale, industriale o turistica. Le esigenze di mobilità, ovviamente, cambiano a seconda delle varie opzioni.

Per rilanciare il sistema infrastrutturale domestico, occorre implementare un modello di governance multilivello capace di visione strategica, coordinamento territoriale, attrazione di investimenti, gestione efficiente. Bisogna immaginare meccanismi regolamentari che siano capaci di rendere le scelte infrastrutturali immuni dai cicli economici e politici. E, soprattutto per attrarre investitori internazionali, diventa essenziale la certezza del diritto, delle procedure e delle regole.

Una volta intrapresa una strada che sia coerente con una visione di lungo periodo, non si deve temere di sperimentare. Solo in questo modo si eviterà di cadere vittime del futuro.