50 years on, an enduring legacy

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Riots after Martin Luther King's assassination

Il 1968 americano visto dal 2018: un’eredità di martiri, patriottismo costituzionale e paura del futuro

Siamo arrivati ai 50 anni del ’68 americano: il Vietnam, gli assassinii di Martin Luther King e Bob Kennedy, i riot e i loro morti, l’emersione dei baby boomer, il Civil Rights Act, l’ultimo anno di Lyndon Johnson, il primo squillo del backlash conservatore del sistema politico americano (la vittoria di Richard Nixon alle elezioni presidenziali)...

The long wave of 1968

When we think of 1968 today, the first things that come to mind are the student movements, protests against the Vietnam War, and a new social consciousness...

“Dio è morto”, e nessuno ha ancora preso il suo posto

Nel 1965 Francesco Guccini compose la canzone “Dio è morto”. Il testo, divenuto immediatamente famoso nonostante la censura operata allora dalla RAI, parla ad una generazione e di una generazione, quella dei “sessantottini”, ed è infatti assurto in qualche modo a colonna sonora dei moti studenteschi che, di lì a breve, si sarebbero scatenati in Italia...

La spinta dei giovani americani per il cambiamento: utopia o realtà?

Alla “March for Our Lives”,  che lo scorso 24 marzo è riuscita a raccogliere più di 200.000 persone a Washington per chiedere leggi più restrittive sulle armi da fuoco, un elemento balzava agli occhi: i capi della protesta erano quasi tutti adolesce...