Roberto Toscano

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Roberto Toscano

Roberto Toscano è stato ambasciatore italiano in India e in Iran.

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L’America smarrita

È un’America confusa e smarrita, quella che si avvia alla scadenza politica delle elezioni presidenziali.  Non si tratta di un semplice fenomeno ciclico, e nemmeno di una transitoria fase politica.  Quello che è accaduto negli ultimi vent’anni è che sono stati messi in discussione i pilastri culturali e psicologici, e non solo politici ed economici, che davano agli americani un’identi...

George Kennan in Tehran? The Scenario for a Genuine Containment of Iran

The year 2011 was an extremely challenging one, especially on account of the international financial crisis, and now public opinion is facing another serious cause for concern: is there going to be an attack on Iran?...

George Kennan a Teheran? Lo scenario di un vero contenimento dell’Iran

Alla fine di un anno reso estremamente problematico dalla crisi finanziaria internazionale, l’opinione pubblica ha un altro serio motivo di preoccupazione: ci sarà un attacco all’Iran?...

Indignati e arrabbiati: analisi del contagio spagnolo

“Indignados”:  il termine si è rapidamente diffuso ben al di là dei confini della Spagna (dove si preferisce usare la sigla 15-M a ricordare la data della prima protesta, il 15 marzo scorso). Serve a descrivere una situazione di disagio e protesta generalizzati, soprattutto ma non solo a livello giovanile...

An economic way forward for Iran: from corporatism to social market

The Islamic Republic of Iran certainly has strong ideological foundations, and the 2009 presidential election has further weakened the already dubious “republican” component of the Iranian system...

L’MKO iraniano sbarca a Washington: questioni etiche e realismo politico

A Washington è in corso una sorprendente campagna a favore dei Mujaheddin al-Khalq (MKO, noti anche con la sigla MeK): si tratta di un movimento iraniano – nato come islamo-marxista – che svolse un ruolo importante come componente della coalizione khomeinista e che poi passò ad un’opposizione violenta al regime nato dalla rivoluzione del 1979...

Un altro secolo breve?

Lo storico inglese Eric Hobsbawm ha definito il XX secolo come “secolo breve”. Ne ha individuato l’inizio non nell’anno 1900, ma nel 1914 (inizio della prima guerra mondiale), e la fine non nell’anno 2000, bensì nel 1989, con il crollo del Muro di Berlino – data, questa, che forse potrebbe essere sostituita con il 1991, fine dell’Unione Sovietica...

Il resistibile fascino del populismo

È certo falso che la storica sconfitta (e scomparsa) dell’Unione Sovietica, e della proposta politica che essa rappresentava, abbia comportato la fine dell’ideologia...

Rethinking the Iranian nuclear issue

The nuclear question is perceived by a wide majority of Iranians as being a national, not a regime issue. One symptomatic example: opposition leader Mir Hossein Mousavi criticized President Mahmoud Ahmadinejad, at a certain stage, as being “too soft” in nuclear negotiations...

Iran: le illusioni incrociate dei riformisti e dei radicali anti-regime

Intervenendo il 18 maggio ad una assemblea di reduci della guerra Iran-Iraq, l'ex presidente Khatami ha lanciato un accorato appello a favore della riconciliazione nazionale esortando in particolare a un “perdono incrociato” fra la Guida suprema (Khamenei) e il popolo iraniano: “Se vi sono state ingiustizie commesse nei confronti del sistema e della sua leadership, perdonateli per amore del fut...