Maurizio Molinari

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Maurizio Molinari

Maurizio Molinari è corrispondente da New York de La Stampa.

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La corsa dei BRICs ai posti che contano

Sconfitti nella corsa alla Banca Mondiale e obbligati a digerire un compromesso al Fondo Monetario Internazionale: i BRICs sono stati protagonisti di due prove di forza finite non troppo bene nelle ultime settimane, ma le conseguenze potrebbero essere di ben differente tenore...

La scommessa di Obama sull’Europa

Rafforzamento dei "firewall" finanziari per scongiurare il collasso dell'Eurozona, accelerazione dell'Unione economica per consolidare la moneta unica, pressioni sulla Germania, plauso all'Italia: sono i quattro pilastri della posizione americana sulla crisi del debito sovrano in Europa che la visita del presidente del consiglio Mario Monti a Washington ha contribuito a mettere in evidenza...

Un perdente e due vincitori: la Palestina del giorno dopo

Con la riunione del 26 settembre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite inizia a discutere la richiesta di pieno riconoscimento dello Stato palestinese...

La schiera repubblicana all’attacco di Obama

Raccolte fondi, calendari elettorali, scelte di argomenti e dichiarazioni pubbliche descrivono un parterre di candidati repubblicani alla Casa Bianca in grande movimento. Un parterre segnato dalla comune convinzione che Barack Obama può essere sconfitto nel 2012 ma anche da profonde lacerazioni nello schieramento conservatore...

Obama l’a­tlan­ti­co

L’Oc­ci­den­te non è in de­cli­no; l’Eu­ro­pa è il mag­gio­re ca­ta­liz­za­to­re di a­zio­ne glo­ba­le; il G8 è un for­mat di ver­ti­ce mol­to ef­fi­ca­ce; la NATO è l’al­lean­za più im­por­tan­te per gli Sta­ti U­ni­ti; l’Ir­lan­da del Nord è un mo­del...

L’opzione militare contro Gheddafi: l’America prende il comando

La te­le­fo­na­ta fra Ba­rack O­ba­ma e Da­vid Ca­me­ron, l’8 marzo, se­gue l'in­te­sa rag­giun­ta fra la Ca­sa Bian­ca e i più im­por­tan­ti part­ner eu­ro­pei: c'è ac­cor­do sul­la fi­ne del re­gi­me di Ghed­da­fi e sull'in­ter­ven­to in Li­bia...

Perché la vittoria di Obama potrebbe diventare una sconfitta

Le dimissioni di Hosni Mubarak cambiano l'assetto strategico del Medio Oriente. Innescano infatti una serie di conseguenze, che potranno mettere a rischio il ruolo privilegiato degli Stati Uniti. "La sorte dell'influenza regionale dell'America nella regione è in gioco, essendo legata alla transizione egiziana", spiega Steve Clemons, stratega della "New American Foundation" di Washington...

La rimonta di Obama

È un Barack Obama in recupero quello che martedì sera parlerà all'America da Capitol Hill, pronunciando il discorso sullo Stato dell'Unione di fronte al Congresso riunito in seduta congiunta...

I due obiettivi asiatici di Washington

Il viaggio asiatico attraverso le quattro grandi democrazie della regione alleate di Washington - India, Indonesia, Corea del Sud e Giappone - è servito a Barack Obama a un duplice obiettivo: esporre la sua visione di una nuova architettura istituzionale, e aprire i mercati del Pacifico e dell’Oceano Indiano al Made in USA puntando a recuperare posti di lavoro in patria...

Obama 2.0

La sconfitta subita dai democratici nelle urne di midterm spinge il presidente Barack Obama a preparare un’agenda capace di raccogliere consensi repubblicani, per tentare di rilanciare l'amministrazione in chiave bipartisan nel secondo biennio...