Luca Ozzano

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Luca Ozzano

Luca Ozzano is an Assistant Professor of Political Science at the University of Turin and Chair of the “Politics and Religion” Standing Group of the Italian Political Science Society (SISP). He has published two books: Fondamentalismo e democrazia (2009) and Tra la Mecca e Bruxelles: Politica e religione in Turchia (2012) and has co-edited Religioni tra pace e guerra. Il sacro nelle relazioni internazionali del XXI secolo (2012).

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Il nuovo stadio dell’involuzione turca

Il referendum costituzionale del 16 aprile 2017 rappresentava per Recep Tayyip Erdogan un passo chiave del processo di accentramento dei poteri nelle sue mani, nonché un modo per assicurarsi con molte probabilità la permanenza al potere fino al 2023...

Prima e dopo il golpe fallito: la continuità della linea Erdogan

Quello che è accaduto in Turchia dopo il tentato golpe del 15 luglio ha colpito l’opinione pubblica di tutto il mondo; considerarlo soltanto un effetto o una reazione al tentativo di colpo di stato oscurerebbe tuttavia la realtà. ...

Il risveglio degli alauiti verso una Siria post-Assad?

Tra fine marzo e inizio aprile è circolato su alcuni dei principali media occidentali (dalla BBC, a die Welt, a Le Figaro) un documento redatto da alcuni leader della comunità alauita siriana. Gli alauiti sono la minoranza religiosa di cui è espressione il presidente Bashar al-Assad, e del cui regime ha costituito un tassello fondamentale...

Il (poco) fattore religioso nelle primarie 2016

A primarie ormai avanzate, e con i principali contendenti già delineati, pare che la religione sia destinata a giocare un ruolo minore nella campagna elettorale per le presidenziali del 2016. Al contempo, si stanno verificando riallineamenti davvero notevoli tra gli americani che votano innanzitutto sulla base della propria fede...

Il ruolo del partito filo-curdo nel nuovo quadro politico turco

Nelle elezioni per il parlamento turco del 1° novembre, la cui regolarità sarà probabilmente oggetto di contestazioni, il Partito Democratico dei Popoli (HDP) di Selahattin Demirtaş è riuscito per un soffio a superare la soglia di sbarramento, con il 10,5% dei voti...

Un nuovo quadro politico per la Turchia

Le elezioni per il parlamento turco del 7 giugno hanno segnato una parziale battuta di arresto per il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP) del Presidente Recep Tayyip Erdoğan e del Primo Ministro Ahmet Davutoğlu: nonostante l’AKP si sia confermato largamente come primo partito del paese, ha perso circa il 9% rispetto alle precedenti consultazioni, fermandosi al 40,7% e a 254 seggi, e...

Il fattore religioso nel voto israeliano

Nelle elezioni per il parlamento israeliano del 17 marzo, che hanno segnato un inaspettato trionfo per il Likud di Benjamin Netanyahu, la religione ha giocato ancora una volta un ruolo significativo, pur in una campagna segnata da altre preoccupazioni, socio-economiche e di sicurezza...

La traiettoria della politica estera turca e la guerra siriana

Nella prima metà degli anni 2000, la Turchia era considerata da molti un modello di democrazia e sviluppo per tutto il Medio Oriente, e la sua politica estera si ispirava al principio “zero problemi con i vicini” dell’attuale Premier Ahmet Davutoğlu (accademico, consigliere di Recep Tayyip Erdoğan, e poi Ministro degli Esteri)...

La vittoria di Erdoğan e le incognite del nuovo ruolo

Le elezioni presidenziali del 10 agosto 2014 saranno ricordate come un evento cruciale della recente storia politica turca, non soltanto per la vittoria di Recep Tayyip Erdoğan, al potere dal 2003 come primo ministro...

L’incognita del nazionalismo religioso nel voto indiano

Il 16 maggio 2014 è prevista la comunicazione ufficiale dei risultati delle elezioni per il parlamento indiano: un processo elettorale lungo e complesso (anche dato il numero degli aventi diritto, oltre 800 milioni di persone) che si snoda per oltre un mese, con un voto scaglionato nei diversi Stati indiani...