Europe

The Greek left on the rough path of Realpolitik

Syriza, the party of Greek Prime Minister Alexis Tsipras, has been remarkably flexible when it comes to putting ideas into practice since taking power after the September 2015 election. It is therefore unsurprising  that the same goes for its political allies across Europe. As soon as the political situation shifts, no-one is considered irreplaceable...

La via portoghese contro il populismo

Tutto è cominciato dopo tre anni di pesante politica economica restrittiva (2011-2014), sotto lo stretto controllo di Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale dell’UE e Unione Europea (la cosiddetta Troika): nell’ottobre del 2015 i portoghesi torn...

In Catalogna, l’ultima scommessa del separatismo

Dalla prima grande manifestazione indipendentista dell’11 settembre del 2012, che si apriva con lo striscione “Catalogna, nuovo stato d’Europa”, ben poco sembra essere cambiato nella ricca regione nord-orientale della Spagna (19% del pil, 7,5 milioni di abitanti)...

Gli equilibri della politica spagnola e la parabola di Pedro Sánchez

Non tre giorni ma sette mesi e mezzo è durata la “resurrezione” del segretario dei Socialisti spagnoli Pedro Sánchez...

La prova di forza di Macron

 La prima crisi della Presidenza Macron: le dimissioni del Capo di stato maggiore delle forze armate francesi, Pierre de Villiers, hanno esattamente questo significato. E moltiplicano i dubbi, già diffusi, sulle inclinazioni “bonapartiste” del giovane presidente...

The wider African question and the energy issue

 Read here the Aspenia print edition...

Migrant search and rescue: a view from the waters off Libya

It’s 5.30am, and under a pinkish sky in waters north of Libya, the crew of Aquarius, a ship chartered by the French-German NGO SOS Méditerranée is preparing to bring on board 741 migrants who had been rescued by an offshore supply vessel a day earlier...

I flussi migratori africani: una grande sfida europea

Nel 2015 l'arrivo intenso e concentrato di rifugiati dai conflitti nel Vicino e Medio Oriente, diretti soprattutto verso Germania e Svezia, si è imposto all'attenzione dei media e delle cancellerie europee...

Cosa farà la Germania da grande?

La Germania è “troppo grande per l’Europa e troppo piccola per il mondo”. Queste parole, attribuite a Henry Kissinger, sembrano sancire l’eterno destino tedesco: una naturale tendenza a straripare su scala continentale e una geografica e demografica insufficienza nella competizione con le superpotenze mondiali...

"The shock absorbing country"

 Come dimostrano le tensioni con l’Europa, l’Italia è ormai nei fatti – ed è vista dai suoi partner continentali – come uno Stato cuscinetto: un paese deputato, nella nuova geopolitica mediterranea, a funzionare da “shock absorbing country”...